Studenti in piazza per il clima: la mossa di Fioramonti

Il ministro dell'Istruzione ha detto che manderà una circolare alle scuole chiedendo di considerare gli studenti che manifestano per il clima "assenti giustificati"

Lorenzo Fioramonti e le novità per la maturità 2020
Lorenzo Fioramonti e le novità per la maturità 2020 (foto Facebook)

Dopo i cortei di Fridays for Future del 21 settembre, è arrivata la risposta del Ministero dell’Istruzione. Il nuovo ministro Lorenzo Fioramonti infatti ha lanciato una proposta per tutti gli studenti che decideranno durante i prossimi mesi scolastici di andare a manifestare per il clima.

Studenti in piazza per il clima: il post del ministro

In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali” – scrive il ministro in un post su Facebook – “ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico“. Nel post, Fioramonte ha condiviso anche una foto della circolare dove si legge: “L’onorevole ministro pone l’auspicio che le scuole, nella propria autonomia, possano considerare le assenze degli studenti nella giornata del 27 p.v. motivata dalla partecipazione alla manifestazione“.

In questa settimana – spiega Fioramonti – dal 20 al 27 settembre, infatti, ragazzi e ragazze di ogni Paese stanno scendendo in piazza per rivendicare un’attenzione imprescindibile al loro futuro, che è minacciato dalla devastazione ambientale e da una concezione economica dello sviluppo ormai insostenibile“. Il ministro conclude quindi il post ribadendo “l’importanza di questa mobilitazione” che “è fondamentale per numerosi aspetti, a partire dalla necessità improrogabile di un cambiamento rapido dei modelli socio-economici imperanti. È in gioco il bene più essenziale, cioè imparare a prenderci cura del nostro mondo“.
La proposta è arrivata nello stesso giorno del Climate Action Summit, che si svolge a New York e vede come protagonisti 60 leader mondiali.

Assenze giustificate per il clima: le reazioni

Sotto il post del ministro dell’Istruzione, compaiono diverse reazioni alla proposta. Alcuni dicono semplicemente “Grazie“, altri chiedono al ministro di andare oltre e scrivono: “Ministro, le SCUOLE devono diventare PLASTIC FREE“. Altri ancora sono contrari all’iniziativa e scrivono: “Gli studenti hanno pomeriggi e domeniche per lodevoli attività volontarie, non mi sembra educativo andare ad inseguire i fenomeni mediatici del momento. Tanto più se palesemente alimentati dalla voglia di non stare in classe a studiare“, mentre qualcuno domanda: “Quando studiano?“.

Redazione CiSiamo
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