Il sindaco de L’Aquila contro Saviano e Zerocalcare: il motivo

"La nostra città è nobile, aristocratica e non merita questo genere di cose", ha spiegato il sindaco

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Sindaco de L'Aquila censura ancora Saviano e Zerocalcare (foto da Facebook)

Scoppia di nuovo la polemica sul Festival degli incontri, l’evento letterario organizzato a L’Aquila e che prevedeva la partecipazione dello scrittore Roberto Saviano e del fumettista Zerocalcare. Il sindaco della città, Pierluigi Biondi, la settimana passata aveva espresso il suo disappunto per la partecipazione dei due artisti e aveva quindi detto no alla loro presenza al festival.

Il sindaco contro Saviano e Zerocalcare: il motivo

Il motivo della sua scelta è stato reso pubblico domenica, in un discorso fatto a Roma durante la riunione del suo partito, Fratelli d’Italia, a Atreju. “Non li voglio perché L’Aquila è una città nobile, aristocratica e non merita questo genere di cose“, ha spiegato il primo cittadino, ripreso da La Repubblica. Biondi ha poi attaccato l’organizzazione dell’evento: “È notizia di qualche giorno fa. Sono stato accusato di censura semplicemente per aver detto a una tizia che non era possibile spendere 700mila euro in quattro giorni per una carnevalata di sinistra“.

Il sindaco dice no a Saviano e Zerocalcare: la replica

È subito arrivata la risposta dell’organizzatrice del Festival, Silvia Barbagallo, che ha dichiarato a La Repubblica: “La tizia di cui parla il sindaco sarei io. Naturalmente i 700mila euro non li gestisco io ma un ente aquilano e sono stati stanziati tutti dal ministero. Peraltro durante il precedente governo, quindi il sindaco non dovrebbe avere alcuna voce in capitolo. Ma ha deciso di fare una battaglia politica bloccando tutto, di fatto“. Purtroppo, ha spiegato Barbagallo, non si può procedere con l’organizzazione senza l’ok del sindaco: “Il festival non può partire perché il Comune deve sbloccare i fondi all’ente attuatore, che è aquilano: l’Istituzione sinfonica aquilana. Servono i soldi per pagare le maestranze e poi autorizzazioni per i luoghi che sono tutti comunali“.

Ma per l’organizzatrice c’è ancora una speranza per mandare in porto il progetto: “Possiamo ancora farcela ma siamo agli sgoccioli. Ci sono stati anche altri luoghi che si sono offerti di ospitare la rassegna ma quei soldi sono stati stanziati per l’Aquila e per gli aquilani. Con contenuti legati alla città. Saviano e Zerocalcare sono addolorati, stavano lavorando per questo“. L’ultima parola, ha detto infine Barbagallo, spetta al Ministero dei beni culturali, che “sta osservando la situazione con attenzione”.

Redazione CiSiamo
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