Renzi annuncia il prossimo scontro: l’avvertimento a Conte

"Ci faremo sentire non con spirito polemico ma costruttivo", ha annunciato il leader di Italia Viva

Renzi-Conte
Foto Renzi e Conte sui profili Facebook

Se non ci fossimo schierati noi questo governo non sarebbe mai nato e Conte oggi farebbe altro. Non chiediamo riconoscenza o riconoscimenti ma invitiamo tutti a lavorare”. Queste le parole dell’ex premier Matteo Renzi.

Italia Viva: Renzi e la ragione della spaccatura col PD

A conclusione di una settimana di svolte per il Partito Democratico, Renzi torna a parlare della sua scelta di lasciare il partito per fondare Italia Viva, e in un’intervista a Il Messaggero spiega: “Mandato a casa Salvini e portato il Pd al governo, dovevamo fare chiarezza in casa nostra. Zingaretti ha scelto per le riforme un deputato che era contro il referendum e per il lavoro chi ha sempre attaccato il Jobs Act: una radicale discontinuità, come se si vergognasse delle nostre politiche”. Una spaccatura che però, specifica, non diventerà una guerra aperta agli ex compagni di partito: “Noi avremo sempre rispetto per il Pd: anziché celebrare una finta unità, prendiamo semplicemente un’altra strada”.

Renzi avvisa Conte: ecco il prossimo tema di scontro

Renzi poi parla del futuro del governo e si rivolge al premier Giuseppe Conte: “C’è da evitare l’aumento dell’Iva, da combattere l’evasione, da investire sull’ambiente senza ideologie: parliamo di cose serie, nessuno viva di paure. Questa legislatura arriverà al 2023 e questo governo deve sfruttare la tranquillità dei mercati e dell’Europa”.

L’ex premier poi delinea il prossimo tema di scontro con il governo: “Noi siamo per un grande piano di investimenti verdi sul modello di quello lanciato dalla Merkel e se possibile più ambizioso”. Nonostante il piano sia in linea con quello dell’esecutivo, Renzi ci tiene a lanciare un avvertimento a Conte, citando anche la neo ministra dell’Agricoltura, da poco passata nelle file di Italia Viva: “Questo non significa che per essere verdi dobbiamo alzare le tasse agli agricoltori o ad altri: se lo facessimo faremmo un danno a chi cura il territorio come giustamente ha fatto notare la ministra Bellanova”. E sottolinea: “Dunque ci faremo sentire non con spirito polemico ma costruttivo. Per difendere l’ambiente dobbiamo coinvolgere gli agricoltori, non tassarli”.

Conte ‘uomo della sinistra’: la replica di Renzi

Rispondendo a Conte, che di recente ha dichiarato di essere un ‘uomo della sinistra’, Renzi afferma: “Come si definisca lui non mi riguarda. Quanto a me: quelli della Ditta non mi hanno mai considerato uno di loro. Adesso che torneranno tutti insieme e che io sono fuori, o “finito” come dice D’Alema alla festa di Leu, il problema non si pone più”. E conclude: “Poi se non mi riconoscono la patente ufficiale di uomo di sinistra e la danno a Conte o alla Lorenzin va bene lo stesso”.