Emmanuel Macron a Roma: i dossier da discutere

Emmanuel Macron è atteso a Roma per un incontro con il premier Giuseppe Conte, dopo l'avvio del nuovo governo Conte bis, per discutere alcui dossier

Emmanuel Macron a Roma
Emmanuel Macron, Presidente della Francia

Sono passati sette mesi da quando l’ex Vicepremier e ora Ministro degli Esteri Luigi Di Maio scatenò quella che è stata poi definita la più grave crisi diplomatica del dopoguerra. In piena rivolta dei Gilet Gialli, il capo del M5S incontrò il leader del movimento francese, scatenando le ire dell’Eliseo per una faccenda che doveva rimanere all’interno dei confini francesi. Risultato: richiamo dell’amabasciatore francese a Parigi e una pezza messa in extremis da Sergio Mattarella.

Emmanuel Macron in Italia

Ora, a tendere il ramo d’ulivo è proprio il Presidente francese Emmanuel Macron, che è atteso a Roma per incontrare Giuseppe Conte all’alba del nuovo esecutivo giallo-rosso. Ovviamente, non si tratta solo di un incontro di cortesia. Sul tavolo, insieme alle portate della cena a Palazzo Chigi, ci saranno anche dossier fondamentali. Tra cui spicca quello riguardante l’immigrazione, che secondo fonti qualificate citate dall’AdnKronos, potrebbe portare a un “ulteriore passo avanti”.

Il dossier sui migranti

Un passo avanti, sì, ma bisogna trovare la direzione giusta per camminare insieme. Compito non facile se gli interlocutori sono Francia e Germania. Con cui, del resto, pare ci sia una convergenza di fatto, anche se restano un paio di nodi scomodi da sciogliere, per dare il via alla redistribuzione automatica dei migranti in Europa. Come quello della distinzione tra migranti economici e richiedenti asilo. Un punto,questo,che l’Italia vorrebbe superare. E dall’altro lato, il problema della rotazione dei porti di approdo, che significherebbe non lasciare solo all’Italia l’onere di gestire gli sbarchi. Ma Parigi pare fare orecchie da mercante e ribadisce l’esigenza di “un meccanismo stabile, prevedibile e automatico di ripartizione delle persone salvate in mare, senza rimettere in discussione il principio dell’approdo più vicino”.

Di questi due punti, probabilmente si parlerà anche questa sera alla cena di Palazzo Chigi, anche se, fanno notare, sono comunque questione che si possono risolvere solo afforntandole con tutti gli Stati membri dell’Europa.

Le altre questioni sul tavolo della discussione

Ma se i fari sono puntati sulla questione migranti, non sono certo le uniche questioni importanti sul tavolo. Si discuterà, probabilemente, anche di conti pubblici e flessibilità, investimenti e attualità internazionale. Con un occhio di riguardo in scaletta per la situazione in Libia, che continua a preoccupare. E in Iran, ovviamente, con la leadership assunta da Macron fra i Paesi europei nel negoziato con Teheran, e Ucraina.

C’è di più. L’incontro tra Emmanuel Macron e Giuseppe Conte potrebbe essere l’occasione giusta per annunciare, oltre al vertice intergovernativo Italia-Francia che dovrebbe organizzare Roma, anche la ripresa dei lavori per il trattato del Quirinale. La firma del documento che dovrebbe strutturare le relazioni tra i due Paesi sul modello di quelle di Francia e Germania regolate dal Trattato dell’Eliseo era attesa in verità per il 2018. Ma visti i numerosi interessi in comune dei due Paesi è evidente come sia difficile rimandare ulteriormente.

I dossier economici

Ovviamente, non si potranno ignorare completamente i dossier economici, dalla Tav ai Chantiers de l’Atlantique. Ma pare che di questi non si entrerà nel dettaglio. Il primo caso, dopo l’approvazione del Senato della mozione del centrodestra, sembra avviato sulla buona strada. Per quanto riguarda invece il dossier Fincantieri – Stx c’è l’attesa per il via libera dell’Antitrust Ue.