Governo, Pd già litiga: “Nessun toscano, vendetta nei confronti di Renzi”

Questo Governo, formato da Movimento 5 stelle e Partito democratico, probabilmente, se continua così, durerà più del Pd, continuamente lacerato da diatribe interne.

Sondaggi politici elettorali La7 del 23 settembre
Sondaggi politici elettorali La7 del 23 settembre

Difficili stabilire, a oggi, la durata effettiva che avrà questo Governo, formato da Movimento 5 stelle e Partito democratico. Certo è che, probabilmente, se continua così, il Governo durerà più del Pd. Infatti, il segretario Nicola Zingaretti, oltre a fronteggiare l’uscita dei renziani dal Pd (che andranno al gruppo Misto, continuando comunque a sostenere Conte), deve anche affrontare le critiche di questi ultimi.

Governo, Pd già litiga

Un big dell’area renziana infatti attacca: “Che una regione come la Toscana non abbia un suo rappresentante al governo, è assurdo. E’ stato fatto per leggerezza, stupidità? O per punire qualcuno ovvero Matteo Renzi? Delle due l’una e non sappiamo quale delle due motivazioni sia peggiore…”.

Noi -specifica la stessa fonte all’Adnkronos non abbiamo chiesto che venisse portato al governo uno dei nostri. Ma che ci fosse un toscano, anche della maggioranza. Sono circolati i nomi di Gelli, di Susanna Cenni. Avevamo posto il problema e dal Nazareno ci hanno garantito che ci sarebbe stata una soluzione. E invece vediamo solo un rancore assurdo e stupidità perché in Toscana, va ricordato, tra qualche mese si vota…”

I renziani non ci stanno

Questo battibecco, che a può ricordare quelli dei bambini dell’asilo nido, in realtà potrebbe nascondere un vero e proprio iceberg di malesseri celati sotto il pelo dell’acqua. L‘irritazione dell’area renziana non è una novità. Francesco Bonifazi, vicinissimo a Renzi, twitta: “Dispiace che per vendicarsi della stagione renziana il Pd abbia cancellato tutta la Toscana dai ruoli di governo. Abbiamo vinto ovunque in Toscana, siamo il primo partito: non meritavamo questo trattamento. Buon lavoro al Governo”.

Poi tocca al Sindaco di Firenze, Dario Nardella. “Se questa esautorazione è una vendetta contro la vecchia maggioranza del partito o contro Renzi lo si dica con chiarezza altrimenti sia dia una spiegazione seria e politica di questa decisione. Ho sostenuto questo progetto di governo e continuerò a farlo ma mentirei se dicessi che non sono profondamente deluso e costernato”. E rimarca: “Non solo è un peccato tenere fuori la Toscana democratica da questo governo ma credo che sia anche un errore clamoroso che rischia di far vedere le peggiori conseguenze da qui ai prossimi mesi”.

Infine si esprime anche Simona Bonfà, vicepresidente del gruppo dei Socialisti e Democratici a Strasburgo e segretaria regionale del Pd toscano: “Qualcuno a livello nazionale dovrà spiegare ai tanti militanti ed elettori toscani il motivo, ad oggi incomprensibile, per il quale la Toscana non sia stata considerata degna di avere un rappresentante ai massimi livelli, o se ci sia una purga Renzi che ancora oggi la Toscana deve pagare”.