Salvini prende la parola in Senato: «Siete la minoranza nel Paese»

Oggi, in Senato, si voterà la fiducia al Governo di Giuseppe Conte, grande attesa anche per il discorso di Matteo Salvini.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Oggi, in Senato, si voterà la fiducia al Governo di Giuseppe Conte, grande attesa anche per il discorso di Matteo Salvini. “Siete la minoranza nel paese – ha tuonato. “Non la invidio, presidente Conte-Monti. Si capisce quando una ha un discorso che viene dalla testa, dal cuore, dall’anima e quando deve leggere un compitino scritto a casa. Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, Monti, Renzi”.

Salvini in Senato

Sono assolutamente a disposizione del nuovo ministro degli Interni per i dossier aperti – continua Salvini -. Non per i consigli perché non ne ha bisogno, ma può contare sulla mia leale collaborazione perché si occupa di sicurezza del Paese. Mi auguro che non si pieghi ai ricattucci della sinistra cancellando i decreti sicurezza perché farebbe il male di questo Paese”.

Il mio intervento ora in diretta dal Senato, Amici. Se avete tempo, seguite e commentate.

Pubblicato da Matteo Salvini su Martedì 10 settembre 2019

“Le lascio la poltrona figlia di slealtà, di tradimento, di interesse personale. Può essere la poltrona più importante del mondo, ma non riuscirei ad occuparla nemmeno per un quarto d’ora”, dice rivolgendosi al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Siete minoranza nel paese, siete maggioranza qui per giochi di palazzo“.

“Paolo Gentiloni commissario controllato”

E ancora: “Siamo pubblici dipendenti, dovremmo essere contenti di essere giudicati dai nostri datori di lavoro. Chi non vuole passare dal voto vuol dire che non ha la coscienza a posto”. Infine un commento su Paolo Gentiloni: “In Europa è un commissario controllato. Il vicepresidente con delega agli Affari Economici è un noto falco. Vi hanno rifilato una sòla“.

Infine: “Torneremo a governare. Onore e dignità valgono più di mille poltrone”. Mentre il leader della Lega veniva applaudito dai suoi, dalla parte opposta dell’Aula Matteo Renzi si è alzato e se ne è andato.