Governo M5S-Pd, al Senato la maggioranza parte da 166

In vista del voto di fiducia martedì 10 settembre, il governo M5S-Pd conta i voti su cui poter fare affidamento: la base c'è, ma è risicata

Governo M5S-Pd
Governo M5S-Pd

Il Governo M5S-Pd si prepara alla fiducia, ed è tempo di contare i voti per capire come muoversi in vista del voto di martedì 10 settembre. I riflettori sono puntati sul gruppo delle Autonomie, i cui voti saranno fondamentali per la stabilità della maggioranza. Si tratta di 8 senatori, di cui 3 dell’Svp e due senatori a vita.

La maggioranza al Senato del governo M5S-Pd

Al momento, la base della maggioranza al Senato è di 165-166 voi, che sono garantiti da M5S, Pd e Leu, che da soli raggiungono 162. A questi si aggiungono altri senatori delle Autonomie. Numeri appena risicati, visto che la maggioranza assoluta si raggiunge a quota 161. Determinanti sono anche i voti dei 5 fuoriusciti dal Movimento, che ora si trovano al Gruppo Misto.

La decisione delle Autonomie

Per quanto riguarda le autonomie, i senatori Svp Julia Unterberger, Dieter Steger e Meinhard Durnwalder propendono verso una “benevola astensione”. Tuttavia, sarà una riunione del partito che si terrà lunedì pomeriggio dopo le dichiarazioni programmatiche di Giuseppe Conte alla Camera, a decidere il da farsi. Anche se le interlocuzioni svolte nel frattempo con Maria Elena Boschi lascerebbero ben sperare la maggioranza.

Tra i senatori a vita del gruppo, Elena Cattaneo parrebbe ancora indecisa, e non è chiaro Giorgio Napolitano sarà in aula. A favore dell’esecutivo, infine, sono Pier Ferdinando Casini e Gianclaudio Bressa.