Toninelli fuori dal Governo, l’addio dell’ex ministro su Facebook

Danilo Toninelli, ormai ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha dato il proprio addio sui social network dopo l'uscita dal Governo.

Toninelli fuori dal Governo, l'addio dell'ex ministro su Facebook
Toninelli fuori dal Governo, l'addio dell'ex ministro su Facebook

Danilo Toninelli, ormai ex ministro delle Infrastrutture, ha dato l’addio su Facebook dopo l’uscita di scena dal Governo composto dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle. Con la crisi di Governo agostana, e il successivo accordo 5 Stelle-Pd, Giuseppe Conte ha inteso modificare quasi in toto la composizione ministeriale. Toninelli non farà parte del nuovo esecutivo e, proprio per questo, ha inteso salutare sui social network.

«Sapevo che l’impegno sarebbe stato al tempo stesso gravoso ed entusiasmante. Questi 15 mesi di governo sono andati oltre ogni mia immaginazione e previsione. È stata un’esperienza intensa come non mai».

Toninelli saluta su Facebook, è fuori dal nuovo Governo

Durante la crisi di Governo lo stesso Toninelli ha dichiarato di essere favorevole per l’alleanza con il Pd volta nell’evitare di andare alle elezioni anticipate. Si parla di un nuova maggioranza volta nel dare discontinuità con gli esponenti della vecchia maggioranza: ecco il motivo per il quale molti dei precedenti ministri (eccezion fatta per Di Maio, Costa e e Bonafede) sono stati sostituiti. «Sapevo che l’impegno sarebbe stato al tempo stesso gravoso ed entusiasmante, ma questi 15 mesi di governo sono andati oltre ogni mia immaginazione e previsione. È stata un’esperienza intensa come non mai».

Il mandato dell’ex ministro Danilo Toninelli, i punti forti della sua gestione

Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, luogo nel quale Toninelli ha lavorato nei 15 mesi di Governo, tre sono stati i pilastri del proprio mandato. Ecco l’elenco con il quale Toninelli ha salutato la platea dei social network: «Potrei citare i tanti altri dossier fermi da anni che abbiamo risolto o avviato a soluzione. Ma è su tre parole chiave che abbiamo incardinato una vera rivoluzione: manutenzione, controlli, autostrade. Abbiamo usato gli strumenti dei contratti di programma Anas e Rfi per rafforzare come non mai la manutenzione delle infrastrutture esistenti. Perché lo abbiamo sempre detto, la prima grande opera di cui l’Italia ha bisogno sono tante piccole opere diffuse sul territorio».