Giorgia Meloni: “Pd e M5s staranno assieme solo fino a una data”

Anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, un po' come Matteo Salvini, ha ripetuto che il nuovo governo Pd-M5s avrà vita breve.

Giorgia Meloni
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Anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, un po’ come Matteo Salvini, ha ripetuto che il nuovo governo Pd-M5s avrà vita breve. “Questo governo non avrà una vita lunghissima”. La leader di Fratelli d’Italia ha rilasciato un’intervista a La Stampa. “È vero che la qualità della colla per rimanere attaccati alle poltrone è buona, ma siamo di fronte a due partiti e due classi dirigenti che si detestano”.

Giorgia Meloni: “Eleggeranno Prodi Presidente della Repubblica”

La Meloni continua, spiegando che Pd e Movimento staranno assieme solo fino a fine gennaio. “Stanno insieme solo con il dichiarato intento di impedire agli italiani di votare liberamente, di avere un governo stabile e omogeneo. Le loro parole tradiscono un disprezzo per la democrazia e al posto di chiamare alle urne gli elettori veri usano la farsa della piattaforma Rousseau. Pensano all’infornata di nomine pubbliche che nel 2020 andranno a scadenza e a eleggere Prodi alla presidenza della Repubblica, espressione delle consorterie europee, che ha già svenduto gli interessi italiani”.

Poi la leader di Fratelli d’Italia conclude: “La brama di potere e la miseria umana può fare miracoli. Ma aspettiamo di vederli all’opera con i loro personalismi esasperati. Nasce un governo che garantisce i burattinai e i manovratori della speculazione. Al presidente Mattarella ho detto chiaramente che il presidente della Repubblica non è un notaio. Se nasce una maggioranza distante dalla volontà popolare, può comunque sciogliere il Parlamento. Non mi permetto di dare lezioni di diritto costituzionale al presidente, ma non è obbligato a fare la scelta che sta facendo”.

Per quanto riguarda la caduta del governo, la Meloni ha dichiarato: “Io avevo chiesto un’altra cosa: staccare la spina al governo il 27 maggio, all’indomani delle elezioni europee. I tempi sarebbero stati diversi, avremmo avuto il tempo per la manovra economica, il voto anticipato sarebbe stato automatico. La gestione della Lega di questa crisi ha creato parecchia confusione, soprattutto quando è stato proposto a Di Maio di fare il premier. Era auspicabile più condivisione tra i partiti di centrodestra, ma adesso pensiamo a fare opposizione dura e coerente”.