Programma Governo: nei 26 punti sparisce l’ambiente e tornano i migranti

Il Movimento 5 stelle ha pubblicato le "linee di indirizzo" del nuovo programma di Governo che dovrebbe essere condiviso con il Pd.

Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio
Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio

Il Movimento 5 stelle ha pubblicato le “linee di indirizzo” del nuovo programma di Governo che dovrebbe essere condiviso con il Pd. Dai 10 punti che Luigi Di Maio aveva annunciato dopo le consultazioni con il Presidente Sergio Mattarella siamo passati a 26. Un programma, dunque, molto ambizioso e pensato per un Governo di lunga durata. Inoltre, si apprende che si tratta “di una sintesi parziale di un lavoro più articolato. Ancora oggetto del confronto tra le forze politiche e che sarà ultimato in giornata nel corso di un nuovo incontro a Palazzo Chigi tra i capigruppo e il premier incaricato Conte. Non è quindi il programma definitivo“.

Programma Governo, legge di bilancio e salario minimo

Il primo punto del programma non può essere altro che la legge di bilancio, d’altronde le due formazioni al Governo avevano dichiarato di non volere andare al voto proprio per salvaguardare l’Iva. Per il 2020 dovrebbe dunque essere perseguita una politica economica espansiva, senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica, e, in particolare neutralizzazione dell’aumento dell’IVA. Il secondo punto è invece il salario minimo, nuovo cavallo di battaglia dei 5 stelle.

Il terzo punto riguarda invece le nuove generazioni, su cui bisogna investire. Poi, e siamo al quarto punto, bisogna promuovere una “più efficace protezione dei diritti della persona e rimuovere tutte le forme di diseguaglianze”.

Green New Deal

Il quinto punto riguarda la realizzazione del Green New Deal. Il programma infatti prevede la rimozione di tutte le forme di diseguaglianza e intende imprimere una svolta ambientalista.

Lo spazio che però, per adesso, è riservato all’ambientalismo rimane poco, in un programma che dei 10 punti di Di Maio veniva invece molto esaltato. Probabilmente quella riportata nella bozza è solo una prima indicazione, a cui seguiranno iniziative più dettagliate.

Migranti e Europa più solidale

Zingaretti lo aveva detto: “Serve un cambio di rotta sulla questione immigrazione”. Il programma dei 5 stelle, almeno in parte, sembra seguire la linea tracciata dal segretario dei dem. Infatti il programma propone un “cambio di passo” nei confronti dell’immigrazione, ma non specifica, per il momento, in cosa consiste questo cambio di passo. Il programma si limita a riferire che “serve un’Europa più solidale, inclusiva, più vicina ai cittadini”. E, continuano, bisognerà operare secondo le direttive “del capo dello stato”.

Programma di Governo, taglio parlamentari e conflitto di interesse

Tra i punti di maggiore rilievo del programma torna anche il taglio dei parlamentari. La legge sulla riduzione va approvata “alla prima seduta utile della Camera”. Poi, come già aveva annunciato Di Maio verrà il turno di una legge sul conflitto di interessi e la riforma del sistema radiotelevisivo. Anche in questo caso, per ora, nel programma c’è solo una bozza, di quella che, a tutti gli effetti, se si farà, sarà una vera e propria rivoluzione.

Autonomia differenziata

Tra i punti del programma trova spazio anche il completamento del “processo di autonomia differenziata” ma “preservando il principio di coesione nazionale e di solidarietà”.