Andrea Orlando: “Non farò parte del nuovo Governo”

Con il benestare della piattaforma Rousseau, il nuovo Governo giallo-rosso dovrebbe avere il via libera definitivo. Non ci sarà però Andrea Orlando.

Andrea Orlando
Andrea Orlando

Con il benestare della piattaforma Rousseau, il nuovo Governo giallo-rosso dovrebbe avere il via libera definitivo. C’è però subito una sorpresa. Andrea Orlando ha dichiarato che non farà parte del nuovo governo. La sua dichiarazione è arrivata prima della comunicazione dell’esito finale della piattaforma. “Il segretario del mio partito mi ha proposto di fare parte del nuovo governo con una delega di grande rilievo, fatte salve le prerogative del presidente incaricato e del Capo dello Stato”. Ha scritto Orlando su Facebook. “Io ho rifiutato”.

Andrea Orlando non farà parte del Governo

Il vicesegretario Pd dichiara: “Ringraziandolo per la proposta ho declinato per due ragioni. La prima è che, come ripeto da settimane, la nostra richiesta di discontinuità implica la necessità di una forte innovazione anche nella nostra compagine. E non si può chiedere ad altri quello che non si è in grado di chiedere a noi stessi”.

La seconda – continua –, la più importante, è che credo che la scommessa che stiamo facendo si gioca in larga parte nella società e in questo senso sarà determinante il ruolo del nostro partito. Rimanere a dirigerlo è per questo un onore ancora più grande e parte integrante della battaglia che dovremo condurre insieme”.

La risposta di Zingaretti

Zingaretti non ha mancato di commentare la scelta del collega: “Ringrazio Andrea Orlando per il suo gesto di grande generosità legato ai due temi delicatissimi del nostro presente e del nostro futuro”.

E ancora: “La scelta del governo aprirà nella politica italiana una fase del tutto nuova e tutta da scrivere. Importantissima, che sosterremo con tutte le nostre forze ma, come Andrea ha detto bene, non vogliamo e non possiamo limitare la nostra azione solo nell’impegno di governo. C’è un lavoro immenso da fare, di elaborazione, radicamento, sperimentazione, spesso ricostruzione del partito che sarà centrale e decisivo per riconquistare fiducia e credibilità”.

“Avere Andrea pienamente protagonista di questa fase è un segnale importante per tutti – conclude Zingaretti -. Per me poi sarà fondamentale”.