Piattaforma Rousseau, Forza Italia taglia corto: «Insulto a Parlamento e Costituzione»

I rappresentanti di Forza Italia, Renato Brunetta e Mariastella Gelmini, hanno commentato la scelta deI 5 Stelle sul voto nella piattaforma Rousseau.

Piattaforma Rousseau, Brunetta e la Gelmini tuonano contro la scelta dei 5 Stelle
Piattaforma Rousseau, Brunetta e la Gelmini tuonano contro la scelta dei 5 Stelle

La piattaforma Rousseau è l’argomento degli ultimi giorni in quanto dalla votazione dipenderà l’esito delle consultazioni del Governo 5 Stelle-Pd. La rilevazione dell’Istat, in merito al Pil italiano del secondo trimestre, fa segnare una crescita dello 0% che, in realtà, sarà un grosso banco di prova qualora vada in porto la nuova maggioranza. A parlare della formazione del nuovo Governo è stato Renato Brunetta.

Renato Brunetta e la scelta della piattaforma Rousseau

L’esponente di Forza Italia ha parlato dell’attuale situazione politica. «L’Italia è attesa nelle prossime settimane da una agenda di fuoco. Agenda che il Paese – dichiara Brunetta – si appresta ad affrontare in piena stagnazione economica e con una crisi di Governo ancora lontana dall’essere risolta (…) L’analisi sulla sostenibilità del debito italiano dovrebbe confermare un aumento del rapporto deficit/Pil e debito/Pil, per effetto della riduzione della crescita. Anche l’incertezza politica che dura ormai da diverse settimane dovrebbe pesare in negativo sul giudizio».

Mariastella Gelmini e la posizione di Forza Italia

Il Presidente di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini, ha commentato la scelta sull’utilizzo della piattaforma Rousseau. «Pensavamo di averle viste tutte, ma ci sbagliavamo. Le sorti di un eventuale nuovo governo, prima di essere appese, come è previsto dalla Costituzione, alla fiducia dei due rami del Parlamento, sono legate alla consultazione degli iscritti ad una piattaforma informatica gestita da una società privata, in assenza di qualsivoglia controllo».

Cosa non quadra sulle votazioni mediante la piattaforma

Affidare le sorti del Governo a un’utenza di circa 92mila iscritti non è un qualcosa su cui potersi basare per il futuro roseo di un Paese con oltre 60 milioni di abitanti. Gli aventi diritto al voto sono di gran lunga di numero più consistente. Il dato del 4 marzo 2018, in merito agli elettori, segna 46.505.350 aventi diritto (fonte Eligendo).