Mara Carfagna critica Salvini: «I sovranisti hanno sempre generato odio»

Dura presa di posizione di Mara Carfagna, esponente di Forza Italia, che punta il dito contro Matteo Salvini: rilasciata intervista a "Il Foglio".

Mara Carfagna e Matteo Salvini
Mara Carfagna e Matteo Salvini

Carfagna contro Salvini e un centrodestra che mostra i limiti di coesione, assenti da diverso tempo, e aggravati dopo il conferimento dell’incarico a Giuseppe Conte per il Governo 5 Stelle-Pd. Mara Carfagna ha rilasciato un’intervista a “Il Foglio” nella quale critica l’operato di Matteo Salvini e la strategia della Lega. Un modus operandi, quello dei partiti sovranisti, che non piace per nulla all’esponente politico di Forza Italia. «Con il sovranismo si conquistano voti, ma non si vince e soprattutto non si governa. Il sovranismo è un’illusione – dichiara la Carfagna – perché la battaglia per l’Italia si combatte stringendo alleanze, non distruggendole: cominciamo a dirlo».

Carfagna e il messaggio a Salvini

L’attuale vicepresidente della Camera offre un quadro della situazione politica parlando anche del populismo. Un mix, quello tra Movimento 5 Stelle e Lega, che sembra aver minato un percorso di sviluppo per il centrodestra. «Il populismo non offre soluzioni ma solo sfogo alla rabbia delle persone. Vi è stato – continua – uno scontro settario con gli avversari, la perenne ricerca di un nemico. È emersa la dicotomia tra buonismo e cattivismo sono l’esatto contrario della politica, che è l’arte di rendere armonica, sicura, felice, la Polis».

Sguardo alla destra e critica a sovranisti e populisti

Mara Carfagna guarda avanti ma non dimentica ciò che si è verificato dopo la crisi di Governo. La mossa della Lega, dopo le elezioni del 4 marzo 2018, non è piaciuta ai vertici di Forza Italia. Il messaggio dell’esponente politico di Forza Italia è rivolto alla destra nel complesso: «La destra sovranista ha fatto scelte di campo che costituiscono una rottura radicale con il modello di centrodestra liberale maggioritario nel Paese fino al 2018. La destra salviniana si è collocata contro l’Europa. In posizione ambigua rispetto agli Usa e all’alleanza occidentale (…) Ha coltivato nicchie elettorali (vedi Quota 100) piuttosto che una visione di sviluppo all’altezza delle sfide del momento».

Nessuno sguardo ai sondaggi per costruire, eventualmente, un nuovo centrodestra. «Puntare a un centrodestra popolare, liberale, europeista, garantista, che non aspiri solo a cavalcare i sondaggi. Bisogna trovare la strada per tornare a governare e determinare il futuro italiano».