Governo, i 5 Stelle chiedono voto su Rousseau: tensione con il Pd

Sale di nuovo la tensione per la formazione del Governo tra Movimento 5 Stelle e Pd. Di Maio chiede il voto sulla piattaforma Rousseau.

Luigi Di Maio e i problemi per un nuovo Governo con il Pd
Luigi Di Maio e i problemi per un nuovo Governo con il Pd (foto repertorio)

Continuano i momenti di tensione nella trattativa di Governo tra Movimento 5 Stelle e Pd. Il leader Luigi Di Maio ha rilasciato nella tarda serata di martedì 27 agosto una nota stampa. Al suo interno sostanzialmente si dichiara che la proposta con il Pd sarà approvata soltanto se gli iscritti accetteranno il tutto.

Il voto, che dovrebbe avvenire nella prossima settimana, non combacia per nulla con il secondo giro di consultazioni in programma dalle ore 10 di mercoledì 28 agosto. In serata, infatti, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dovrebbe esprimersi dopo aver parlato con tutti i partiti. Il primo gruppo a esprimersi è stato quello Misto al Quirinale.

Governo 5 Stelle Pd, i tempi e il rischio di far saltare tutto

La nota dei 5 Stelle evidenzia la grande tensione politica nella creazione di una nuova maggioranza. «Gli iscritti – si legge sul post – hanno e avranno sempre l’ultima parola». Sponda Pd dichiarano che il tutto rischia di saltare: «Di Maio propone, in sostanza, un rimpasto, l’esatto contrario di quello che abbiamo proposto noi: è inaccettabile».

A parlare su Twitter è Carlo Calenda che già si era espresso sull’argomento. «Per favore Zingaretti e Gentiloni, dopo tutte le umiliazioni che ci siamo fatti infliggere – twitta Carlo Calenda -. Dopo Conte, dopo Di Maio ora anche Rousseau! Basta non potete consentire la distruzione di ogni residua reputazione del Pd». In giornata erano giunte note positive per il prosieguo della trattativa sponda Partito Democratico.

Incontro tra delegazioni e consultazioni in programma

Si terrà alle ore 8,30 l’incontro delle delegazioni con un tavolo dei capigruppo di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Alle ore 10 inizierà il tavolo di confronto con il Gruppo per le Autonomie “Svp – Patt e Uv”. Alle 10,30 Liberi e Uguali mentre alle 11 sarà la volta di Fratelli d’Italia.

Nel pomeriggio Partito Democratico (ore 16), Forza Italia (ore 17), Lega (ore 18) e Movimento 5 Stelle (ore 19).