Consultazioni Governo, la posizione di Liberi e Uguali: «Che sia la svolta oppure meglio le urne»

Dopo il confronto con Mattarella è tempo di commenti per Liberi e Uguali. Il partito ha fatto il punto della situazione dopo le consultazioni di Governo.

Consultazioni Governo, la posizione di Liberi e Uguali
Consultazioni Governo, la posizione di Liberi e Uguali (foto Quirinale)

Dopo il Gruppo delle Autonomie, giunte al Quirinale per il secondo giro di consultazioni in ottica creazione o meno di un Governo, è la volta di Liberi e Uguali. Le due ipotesi sono patto tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico (con altri partiti annessi tipo LeU) oppure elezioni anticipate. Nelle Autonomie il Südtiroler Volkspartei ha annunciato che le differenti vedute con i 5 Stelle impediranno di votare la fiducia. Non vi sarà comunque un voto contrario ma semplice si asterranno.

Consultazioni Governo, la posizione di Liberi e Uguali

Liberi e Uguali ha raggiunto il Quirinale per il giro finale nelle consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al termine del confronto sono state divulgate alcune dichiarazioni alla stampa. A parlare si è presentato il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro. «Siamo preoccupati – esordisce Fornaro – per quanto stia avvenendo nel Paese e alla nostra economia. Abbiamo dato l’approvazione per un Governo di svolta. Chiediamo la discontinuità nell’impianto programmatico di una possibile nuova maggioranza. Chiediamo che si parta con un sano confronto. Siamo qui e ribadiamo che le nostre intenzioni sono progettuali. Politiche economiche e sociali, aiuto per le famiglie, per chi ha problemi con il lavoro ma anche per il sistema sanitario».

L’attenzione di Fornaro si è indirizzata anche verso il futuro dell’Italia con uno sguardo, però, nel passato. Un passato nel quale Liberi e Uguali ha dichiarato di non voler tornare. «La legge di bilancio – continua – Fornaro – ci auguriamo che sia un nuovo rilancio per l’Italia. Vogliamo che anche il Meridione abbia delle adeguate infrastrutture. Nessuna lancetta indietro, guardiamo avanti e non vogliamo un Governo tanto per».