Consultazioni Governo, Di Maio rifiuta la proposta della Lega: «Il Paese ha bisogno di risposte e non di cariche»

Luigi Di Maio ha chiuso il cerchio delle consultazioni di Governo con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: le parole del leader 5 Stelle.

Consultazioni Governo, Di Maio e l'idea del Movimento 5 Stelle
Consultazioni Governo, Di Maio e l'idea del Movimento 5 Stelle (foto Quirinale)

Chiude la seconda giornata di consultazioni di Governo il Movimento 5 Stelle. Così come dichiarato dal Partito Democratico, anche Luigi Di Maio e compagni hanno inteso promuovere la possibilità di nuova maggioranza. E questo nuovo Governo sarà con il Pd in virtù di un progetto volto a dare discontinuità rispetto a quanto prodotto nell’esecutivo con la Lega. Dopo vari tentennamenti la scelta politica del capo è toccata ai 5 Stelle che, sin da subito, avevano proposto la figura di Giuseppe Conte. Nonostante i mugugni del Pd, e le problematiche subentrate durante la trattativa, il Pd ha accettato la figura indicata dai possibili futuri alleati di Governo.

Consultazioni Governo, Di Maio e l’annuncio dei Movimento 5 Stelle

Luigi Di Maio, insieme ai capigruppo di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, hanno raggiunto il Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il secondo incontro arriva dopo una frase alquanto intricata dopo le trattative avute dal Movimento 5 Stelle con il Partito Democratico. «Abbiamo ringraziato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la responsabilità istituzionale. Gli italiani non hanno più da un mese un Governo in carica. C’è una forza politica che ha bloccato un Governo che aveva adottato nuove politiche sull’immigrazione, fatto Quota 100, Reddito di cittadinanza e tanto altro. Le persone si attendevano altre cose come anche l’Autonomia ma si è deciso di far saltare tutto. Gli italiani, il 4 marzo 2018, avevano deciso di voltare pagina. Nella politica ci sono quelli che ne approfittano e quelli che la fanno. A Mattarella abbiamo detto che abbiamo in mente di non far aumentare l’Iva: lo dobbiamo agli italiani. Siamo convinti che non esistano soluzioni di destra e sinistra».

Il nuovo programma a tinte giallorosse

Di Maio guarda oltre non rinnegando quanto di buono fatto nei quattordici mesi di Governo con la Lega. Il leader dei 5 Stelle ha precisato che il nuovo dovrà partire da Giuseppe Conte. «A fare la differenza – dichiara Di Maio – sono i programmi e le scelte. La politica è servizio e in questi anni il nostro obiettivo era mettere al primo posto la persona nei vari ambiti. Giuseppe Conte è una figura che ha mostrato grande coraggio e dallo spirito disinteressato. Oggi abbiamo riferito dell’accordo con il Pd affinché Conte abbia l’incarico e provi a formare un nuovo Governo. Non scapperemo, noi, dalle promesse fatte agli italiani. In queste ore tanto polemiche sulla mia persona. Invece di pensare all’Italia si parla del sottoscritto».

Di Maio e la proposta della Lega come Presidente del Consiglio

Luigi Di Maio ha confermato le proposte fatte dalla Lega per risanare la situazione. Sul tavolo vi è giunta, infatti, la proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri. Su questa specifica situazione Di Maio si è espresso: «La Lega ha proposto me come Presidente del Consiglio dei ministri. Io li ringrazio ma voglio il meglio per il Paese e non per me stesso. Il Movimento 5 Stelle ha approvato dei provvedimenti storici. Io rifiuto la proposta della Lega – conclude Di Maio – e devo dire che non rinnego quanto fatto in questi quattordici mesi. Il riconoscimento di Trump ci fa capire che siamo sulla strada giusta».