Consultazioni di Governo: parla il Partito democratico

Alle 16.00 di mercoledì 28 agosto le consultazioni di Governo sono proseguite. Da Sergio Mattarella si è presentato il Partito democratico.

Consultazioni di Governo, tocca al Partito democratico
Consultazioni di Governo, tocca al Partito democratico (foto Quirinale)

Alle 16.00 di mercoledì 28 agosto le consultazioni di Governo sono proseguite. Adesso, al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è presentato il Partito democratico. Presenti, tra gli altri, Nicola Zingaretti, segretario del Pd, Andrea Marcucci, capogruppo del Senato e Graziano Delrio, capogruppo alla Camera. Erano presenti anche Paolo Genitiloni, ex Presidente del Consiglio e Paola De Micheli, vicesegretario del Partito democratico. Il Pd si è presentato però a queste consultazioni orfano di Carlo Calenda, che ha dichiarato che si sarebbe dimesso in caso di accordo con il Movimento. Inoltre, durante la direzione del Pd, Zingaretti ha ricevuto pieno mandato per fare il governo. Tutti gli esponenti del partito hanno votato a favore, tranne uno: Matteo Richetti.

Consultazioni di Governo, il turno del Partito democratica

Ha preso la parola solo il segretario Nicola Zingaretti: “Abbiamo espresso al Presidente della Repubblica il sostegno di dare vita al Governo con una nuova maggioranza. Abbiamo riferito al Presidente della Repubblica che abbiamo accettato che sia il Movimento, partito di maggioranza, a indicare il nome del Premier”. E poi: “Abbiamo anche espresso la decisione di dare il via a un nuovo Governo che possa portare il Paese alla svolta. Deve essere però chiaro che non c’è nessuna staffetta da proseguire, e nessun testimone da raccogliere. C’è, invece, una sfida da affrontare.

Vogliamo un governo – dice infine Zingaretti – per gli studenti che presto torneranno a scuola. Un governo per i diplomati che sono andati all’estero e che non siamo riusciti a trattenere. Vogliamo un Governo per i disoccupati, in modo da provare a migliorare la loro situazione. Amiamo l’Italia e crediamo che possa valere la pena tentare. Dobbiamo chiudere la stagione dell’odio e dobbiamo dare vita a una nuova Italia, che contrapponga l’odio alla speranza.”

“Convincere gli italiani”

L’obbiettivo del nuovo Governo, ha detto Zignaretti, sarà quello di “convincere gli italiani e le italiane che le difficoltà economiche ci sono ma che bisogna superarle. Questo Governo è indirizzato anche per chi vuole investire la propria preparazione in Italia. Vogliamo equità generazionale, sessuale e in ogni sua forma. C’è una Italia che studia, lavora e si impegna al massimo. Questa è l’Italia che ci piace e che sconfigge la paura con la speranza: sa opporsi con fermezza all’odio”.