Consultazioni di Governo, la Lega schierata con Matteo Salvini

Alle 18.00 di mercoledì 28 agosto le consultazioni di Governo sono proseguite ed è arrivato il turno della Lega di Matteo Salvini.

Consultazioni di Governo, tocca alla Lega di Matteo Salvini
Consultazioni di Governo, tocca alla Lega di Matteo Salvini (foto Quirinale)

Alle 18.00 di mercoledì 28 agosto le consultazioni di Governo sono proseguite ed è arrivato il turno della Lega. Al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è presentata la Lega, capeggiata da Matteo Salvini. Il leader della Lega, già nel primo pomeriggio di mercoledì, aveva ribadito la sua linea: quella cioè di andare subito al voto. Nel corso della stessa diretta Facebook, partita dal suo studio al Viminale, il Ministro dell’Interno ha chiesto a Mattarella di “fermare questo spettacolo indecente”. Salvini, ovviamente, si era riferito all’accordo che il Pd e il Movimento 5 stelle stanno tentando di fare.

Consultazioni di Governo, tocca alla Lega di Matteo Salvini

All’uscita dalla studio del Presidente della Repubblica, come da copione, si è presentato a parlare il leader della Lega Matteo Salvini. Era accompagnato da Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato, e Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera.

Secondo il rituale previsto siamo stati rapidi precisi diretti e onesti fino in fondo con il Presidente della Repubblica – ha iniziato Salvini -. Abbiamo espresso lo sconcerto, non della Lega, ma degli italiani, nei confronti dello scandalo che si sta consumando. Sarà, lo diciamo, un Monti bis”.

“Un Governo che avrebbe ridato orgoglio e dignità dava fastidio”

A qualcuno, probabilmente, dava fastidio un governo che avrebbe ridato all’Italia orgoglio e sovranità. Del Pd ci si aspetta di tutto. Sono il partito della poltrona. Tutte le elezioni hanno visto perdere un solo partito, il Pd. Milioni di italiani si stanno chiedendo cosa serva votare se poi chi non voti va lo stesso a governare per manovre di palazzo. Lunico collante che hanno gli altri è lodio della Lega. Ci siamo riletti i programmi. Movimento e Pd sono due mondi diversi. Non entro nel merito del Movimento, che sono divisi. Noi comunque siamo pronti, si voteranno alle regionali e a queste elezioni non si potranno sottrarre. Sfido chiunque a dirmi che Pd e 5 stelle siano la maggioranza del Paese. Questi stanno litigando anche al loro interno, ancora prima di salire al Governo. Abbiamo l’impressione che ci sia un disegno che parte da lontano e fatto da chi vuole svendere il Paese ad altri che non sono in Italia”.

“La verità – continua Salvini – è che milioni di italiani sono ostaggio di cento parlamentari. Non vinciamo tra due mesi, vinciamo tra sei o tra due anni. Va bene lo stesso e noi siamo pronti.

“Governo nascerà dall’odio”

Un governo che nasce dall’odio, dalla vendetta, non si può occupare di nulla. Sarà un Governo debole, sicuramente quello che volevano a Berlino o a Bruxelles. Il Presidente della Repubblica vuole un governo duraturo e stabile. Ritenete che un Governo tra Pd e Movimentano 5 stelle possa essere un Governo lungo e stabile?”. Infine: “Se questo governo nascerà, ognuno si prenderà le sue responsabilità”.