Zingaretti: “Mi auguro non esista l’ipotesi del doppio forno”

Zingaretti guarda con attenzione i dialoghi in corso tra Movimento 5 stelle e Pd, però paventa anche un colpo di coda di Salvini.

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Zingaretti guarda con attenzione i dialoghi in corso tra Movimento 5 stelle e Pd, però paventa anche un colpo di coda di Salvini. “Mi auguro non esista l’ipotesi del doppio forno – dichiara il segretario da Amatrice -. “Credo che questa fase vada fatta ascoltandoci e rispettandoci l’uno con l’altro”. E ancora: “Il Nazareno è aperto. Continueremo a lavorare per cercare di aprire una nuova stagione politica”.

Zingaretti: “No doppio forno”

“Noi crediamo che sia importante aprire con tutte le nostre forze una nuova fase politica – continua Zingaretti -. E’ necessario dare vita a un governo di svolta. Per il lavoro, per la crescita, che affronti la situazione politica con un nuovo modello per aprire una nuova stagione. Per questo abbiamo chiesto un governo in discontinuità con quello che ci ha visto tra gli oppositori”.

Il segretario del Partito democratico ha parlato Da Amatrice, dove si trova in veste di presidente della Regione Lazio per presenziare alla cerimonia per il terzo anniversario dal terremoto del 2016. Non ha usato mezzi termini: “Per quanto riguarda i punti programmatici presentati dalle controparti siamo disponibili e aperti ad ogni tipo di confronto, il Nazareno è aperto e continueremo a lavorare per cercare di aprire una nuova stagione politica”.

Sulla stella linea Andrea Marcucci: “Ieri con la delegazione del M5S abbiamo stabilito un percorso per arrivare a un accordo di governo serio e responsabile – spiega -. Il confronto va avanti esattamente nelle modalità stabilite. Siamo convinti che, senza ultimatum e senza veti, riusciremo a dare un governo al Paese”.

“L’altro ieri c’erano i 10 punti tassativi – twitta Andrea Orlando, vicesegretario del Pd – . Ieri alle 14 il taglio dei parlamentari. Alle 21 Conte o morte (questione non posta alle 14). Così è molto complicato… Un confronto serio, ordinato e senza furbizie è l’unica via per dare un governo al Paese”