Dimissioni Conte, Salvini grida all’inciucio tra Pd e 5 Stelle

Il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato dopo le dimissioni di Conte attaccando i 5 Stelle per un possibile Governo con il Pd.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Matteo Salvini chiede ai suoi compagni politici di mantenere i nervi saldi dopo le dimissioni di Giuseppe Conte. Il leader della Lega ha parlato durante una riunione con i senatori della Lega. L’intenzione del Carroccio è quella di andare al voto anticipato (la data potrebbe essere quella del 27 ottobre).

Già dal discorso di Salvini, tenuto in Aula al Senato, sono emerse tutte le problematiche di Governo che sgretolano il castello durato soltanto quattordici mesi. «Noi andiamo avanti per la nostra strada. Voglio vedere se faranno questo governo M5S e Partito Democratico. Io confido in Mattarella – ha commentato Salvini – e nella sua saggezza».

Dimissioni Conte, il commento di Salvini

Con le dimissioni di Conte si apre una nuova fase politica. «A Mattarella chiederò di andare alle urne: la strada maestra, non c’è nessun piano B. Il Carroccio non crede a un Conte bis – dichiara Salvini – perché, raccontano, a non volerlo innanzitutto sarebbe Zingaretti. Il Partito Democratico in tal senso non ha una idea lineare: vi sono vari correnti di pensiero. Confido che Mattarella valuti, dall’alto della sua saggezza, il momento in Parlamento e fuori dal Parlamento, l’Italia non ha bisogno di governicchi». Salvini, subito dopo, ha inteso fare una diretta Facebook per parlare della giornata trascorsa in Senato e di quelle che saranno le future mosse della Lega. Un altro argomento è stato quello della Open Arms e dello sbarco dei migranti avvenuto in Sicilia dopo venti giorni.

L’analisi di Giorgetti

Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, durante un intervento a “Sky Tg24”, ha analizzato quelli che erano i problemi tra la Lega e il Movimento 5 Stelle. «Con questi litigi continui, non era possibile andare avanti. Per la verità io l’avevo detto qualche mese prima. Non è che la spina l’ha staccata Salvini, la spina l’ha staccata Conte: si è preso atto che M5S e Lega non riuscivano più a produrre cose nell’interesse del Paese, come avevano fatto in passato».

E sulla scelta di Salvini e della Lega di chiedere lo stop alla prosecuzione del Governo: «Noi siamo un partito, scegliamo il capo e il capo decide. Poi può decidere bene o male, ma decide il capo. Io penso che la Lega e Salvini – conclude Giorgetti – hanno la forza di andare da soli, dopodiché sono decisioni che si prendono assieme e come sempre alla fine le decisioni le prende il capo».