Roberto Saviano: “Il destino di Salvini è il carcere”

Roberto Saviano è partito di nuovo alla carica contro Matteo Salvini. Il nodo centrale dell'attacco è ancora il trattamento riservato ai migranti della Open Arms.

Saviano e Salvini
Saviano e Salvini

Roberto Saviano, un po’ come aveva fatto la Murgia pochi giorni fa, è partito di nuovo alla carica contro il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il nodo centrale dell’attacco è ancora il trattamento riservato ai migranti della Open Arms. Tramite un post su Facebook Saviano definisce Salvini un “Bandito politico” e ritiene che il suo destino sia il “carcere”.

Roberto Saviano: “Salvini un bandito destinato al carcere”.

Saviano scrive: “Mi auguro che oggi i 134 migranti ancora a bordo della #OpenArms possano finalmente sbarcare in Italia, mettendo fine alle conseguenze di questo ennesimo crimine subìto dai più deboli e indifesi che, dopo essere stati ostaggio dei banditi libici (travestiti da Guardia costiera e da noi finanziati), ora lo sono del bandito politico Matteo Salvini, il #MinistrodellaMalaVita che siede – speriamo ancora per poco – a capo del Viminale”.

Una tortura fine a se stessa – conclude lo scrittore – che non riesce nemmeno più a distrarre dalla irresponsabilità e da una conclamata incapacità politica. Ma il destino di Matteo Salvini è il carcere, e questo lo sta capendo anche lui; basterà che si spengano le luci. Non sappiamo quando né come, ma si può scappare una volta, magari due, poi però arriva il momento in cui si dovrà rendere conto delle proprie nefandezze. Speriamo che almeno in quel momento sia in grado di mostrare un minimo di onore!”.

Infine Saviano osserva che “fino a quando vigerà la stupida e disumana politica dei ‘porti chiusi’, non sarà possibile per l’Europa pensare a una nuova stagione politica in materia di immigrazione e, soprattutto, di integrazione”. Non si è fatta comunque attendere la replica del Ministro: “Il signor Saviano mi vuole vedere in galera. Che faccio amici, gli do retta e mi dimetto o tengo duro?“.