Tav, la seduta del Senato in diretta: bocciata la mozione del M5S

Si sta svolgendo in queste ore la seduta del Senato per la discussione del nodo Tav Torino-Lione, questione su cui è difficile trovare un accordo

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Si sta svolgendo in Senato la seduta che ha come ordine del giorno il nodo delle mozioni sulla Tav. La questione è controversa e ha scatenato negli ultimi giorni aspri dibattiti tra Lega e M5S.

Bocciata la mozione del M5S sulla Tav

La prima mozione che viene presentata è proprio quella del M5S. Delibera “di avviare, in sede parlamentare, un percorso immediato volto a promuovere, per quanto di competenza, l’adozione di atti che determinino la cessazione delle attività relative al progetto per la realizzazione e la gestione della sezione transfrontaliera del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione”. Inoltre, chiede “una diversa allocazione delle risorse stanziate per il finanziamento della linea al fine di promuovere la loro riassegnazione all’entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente destinate ad opere pubbliche alternative, maggiormente utili ed urgenti, sul territorio italiano”. Ma proprio questa mozione è l’unica che viene bocciata. E allAnsa, il Ministro Toninelli afferma di aver votato “no”. Ma ribadisce: “Avanti sereno“.

Le mozioni approvate

Approvata invece la mozione del Pd, il cui testo è costituito da sole due righe:“impegna il governo ad adottare tutte le iniziative necessarie per consentire la rapida realizzazione della nuova linea ferroviaria Tav Torino-Lione”. La mozione è stata approvata con 180 sì, 109 contrari e un astenuto. Approvate anche la mozione Bonino, con 181 sì, 107 no e un astenuto, quella di FdI, con 181 sì, 109 no e un astenuto, e quella di FI, con 182 voti favorevoli, 109 no e 2 astenuti.

Cosa accade ora

Ora il testo potrà essere votato da tutte le forze politiche favorevoli all’infrastruttura. Potrà votare anche la Lega, che avrebbe potuto chiedere un voto per parti separate per evitare di pronunciarsi a favore di quei contenuti critici nei riguardi dell’esecutivo.