Crisi di governo: che sia partito il conto alla rovescia?

Torna prepotente lo spettro della crisi di governo, questa volta più vicino che mai visiti gli ultimi atteggiamenti dei due vicepremier

Accordo di Governo
Accordo di Governo

Che questa volta sia davvero crisi di governo? A dar fuoco alle polveri, anche questa volta, è stato Matteo Salvini, che non ha digerito l’appoggio del M5S all‘elezione di Ursula Von der Leyen come Presidente della Commissione Europea. E anzi, accusa gli alleati pentastellati di un governo con i democratici a Bruxelles. Di Maio si affretta a rispondere che in realtà si tratta di una manovra per distogliere l’attenzione dall’inchiesta sui fondi russi alla Lega.

Lo spettro della crisi di governo

Insomma, quello che è certo è che a dispetto di quanto auspicato dal Presidente Conte, il tira e molla nel governo bicefalo non è finito, anzi. I due Vicepremier non si parlano da giorni, stando a Il Messaggero. E a questo punto, il futuro del governo è appeso a un filo. O a una diretta Facebook, visto che la maggior parte degli scambi politici avvengono ormai attraverso i social. Non fa presagire nulla di buono la dichiarazione di Salvini sul fatto che ormai “con il M5S si è persa la fiducia, anche personale”. E nemmeno, a voler ben guardare, il fatto che il leader del Carroccio sia assente al Consiglio dei Minsitri in programma per le 12 e al vertice che riguarda le Autonimie.

L’avvertimento di Salvini è chiaro, nessun Conte bis con un’alleanza M5S-Pd: “Oltre questo governo ci sono solo le elezioni”. Anche se sa bene che il termine utile per tornare alle urne in autunno era il 15 luglio. “Se la Lega vuole far cadere il governo se ne prenda la responsabilità, minacciare la crisi ogni giorno magari per coprire il caso Russia crea un clima di incertezza e non fa male al Paese”, ribadisce daò canto suo Luigi Di Maio.

Redazione CiSiamo
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