Di Maio: “Sono stufo, se Salvini vuole che il governo cada lo dica”

Al centro dello scontro tra Lega e Movimento 5 stelle c'è adesso il voto degli uomini di Di Maio a Ursula Von Der Leyen come Presidente della Commissione Europea.

Scontro Salvini-Di Maio
Scontro Salvini-Di Maio

Il Governo giallo-verde pare ancora dividersi in due. Al centro dello scontro tra Lega e Movimento 5 stelle c’è adesso il voto degli uomini di Di Maio a Ursula Von Der Leyen come Presidente della Commissione Europea. Salvini ha subito dimostrato il proprio rammarico all’incontro del Consiglio dell’Unione Europea. “5Stelle e PD? Da due giorni sono già al governo insieme, per ora a Bruxelles. Tradendo il voto degli italiani che volevano il cambiamento, i grillini hanno votato il Presidente della nuova Commissione Europea, proposto da Merkel e Macron, insieme a Renzi e Berlusconi. Una scelta gravissima, altro che democrazia e trasparenza”.

Scontro Salvini – Di Maio

Alle parole di Salvini, hanno fatto seguito quelle di Di Maio: “Sono un po’ stufoSe la Lega vuol far cadere il governo lo dica chiaramente. Se non vuole più che questo governo vada avanti se ne prenda la responsabilità”. Poi ha accusato il leader della Lega definendo il suo un “attacco frontale che non posso accettare. Con questo clima di tensione continua si fa male al Paese, con “le aziende che non investono in Italia”.

E ancora: “Questa mattina ci siamo svegliati così. Con una minaccia di far cadere il governo e poi un attacco frontale a me. Mi ha accusato di lavorare a un governo col Pd. Inoltre il leader del Movimento 5 stelle non risparmia un affondo sui recenti sviluppi sui fondi russi alla Lega. “Posso capire che si attacchi per coprire. Però è una falsità, un attacco grave frontale che io non posso permettere. Se vogliamo seguire questo schemino qua, chi sta al governo nelle Regioni con Berlusconi è la Lega, chi sta al governo con Renzi sui finanziamenti a Radio radicale, sul Tav, è la Lega. L’elezione di Von der Leyen non può essere usato a pretesto per attaccare il M5S”.

L’elezione di Ursula Von Der Leyen

Di Maio poi difende il voto alla Presidente della Commissione Ue: “Il presidente Conte, prima di dare l’ok, ha chiamato sia me che Salvini, e per quanto non fossimo entusiasti sapevamo che quella era una posizione utile all’Italia. Perché ci avrebbe permesso di avere un portafoglio importante per aiutare le proprie imprese”.

“Poi cosa è successo? – conclude – loro perché hanno detto no? Perché a un certo punto la Presidente della Commissione non ha più garantito che potesse essere un leghista a prendere la poltrona di commissario Ue. E così hanno deciso di non votare“.