Armando Siri indagato, i pm accelerano: arrivano conferme

Armando Siri, ex sottosegretario ai Trasporti della Lega, resta indagato per corruzione. Ora arrivano anche le prime conferme direttamente dal "boss dell'energia eolica".

Caso Siri, ultime notizie
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Armando Siri, ex sottosegretario ai Trasporti della Lega, resta indagato per corruzione. Ora arrivano anche le prime conferme direttamente dal “boss dell’energia eolica” sospettato di mafia, Vito Nicastri. Sarebbero arrivati infatti i primi elementi utili per sostenere l’accusa di corruzione. Fatta eccezione proprio per Siri, tutti gli altri imputati sono già agli arrest. Come riporta il Corriere della Sera, dal carcere Nicastri ha cominciato a collaborare, prima con la Procura di Palermo e ora con quella di Roma.

Armando Siri indagato

A Siri i pm contestano il reato di corruzione per avere “ricevuto indebitamente la promessa e/o dazione di 30.000 euro da parte di Arata”. La tangente serviva per ottenere dell'”asservimento a interessi privati” dell’allora sottosegretario al ministro delle Infrastrutture. Quest’ultimo si sarebbe dato da fare “proponendo e concordando con gli organi apicali dei ministeri competenti l’inserimento in provvedimenti normativi” di “emendamenti contenenti disposizioni in materia di incentivi per il cosiddetto minieolico”. 

Redazione CiSiamo
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