Soldi russi alla Lega, Borghezio: “Savoini è un leghista, lo portai io”

Mario Borghezio non ha preso le distanze della registrazioni di Savoini che proverebbero il versamento di soldi russi nelle tasche della Lega.

Mario Borghezio accusato di furto
Mario Borghezio accusato di furto

Mario Borghezio non ha preso le distanze della registrazioni di Savoini che proverebbero il versamento di soldi russi nelle tasche della Lega. “Certo che conosco il Savo, è un mio vecchio amico – ha iniziato Borghezio, veterano degli uomini in cravatta verde. “Resterò sempre suo amico perché abbiamo la stessa ossatura dottrinale. Persone che, anche quando ci sono le turbolenze, restano ferme come torri. Ma lo sa che quasi sono contento? Per diventare un soldato politico non è male aver affrontato qualche prova dura”.

Borghezio sui soldi russi alla Lega

Borghezio poi continua: “È un soldato della Lega, delle nostre idee. Savoini è presidente dell’associazione Lombardia-Russia non a caso, non è che si occupa della Cambogia. È normale che fosse agli incontri e forse era più interesse della parte russa, che si deve premunire dai mestatori e faccendieri che cercano di infilarsi ovunque”. Poi ha risposto a una domanda riguardante il perché Salvini non lo scarichi: “Sul perché preferirei non dichiarare. Ma si può capire una certa prudenza davanti a un’inchiesta che sembra una spy story.

E ancora: “Della questione affari nulla so e nulla voglio sapere – ha continuato Borghezio sulla questione dei fondi alla Lega di provenienza russa -. Ma la linea ufficiale della Lega, “non sappiamo nulla”, è comprensibile. Prudenza doverosa da parte di chi ha responsabilità nel governo, visto il tentativo pesante di montatura indirizzata a colpire Salvini attraverso una persona facilmente identificabile come a lui vicina“.

Ha sentito Savoini?

“Certo. È onesto, ha la schiena dritta e non ha nulla da temere, ma conoscendo i giudici di Milano gli ho consigliato di trovarsi il migliore avvocato, perché la questione è grossa”. Infine Borghezio ammette di essere stato lui ha portare Savoini nella Lega: “Sì, lo portai alla Padania nel 1997 quando era un giovane corrispondente del Giornale dalla Liguria. Se mi chiede di oggi, le rispondo che uno non viene nominato al Corecom Lombardia se è uno sconosciuto, ma perché c’è una indicazione. Il che non vuol dire che la Lega sia coinvolta, sono due cose diverse”.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.