Proiettile a Salvini, il commento del fondatore di Prima Linea: «Giù la testa c******e»

Il terrorista Enrico Galmozzi, fondatore di Prima Linea, ha commentato la minaccia ricevuta da Salvini, con tanto di proiettile in una busta.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Una frase choc è giunta a Matteo Salvini attuale Ministro dell’Interno direttamente da un uomo che fece parte del terrorismo di estrema sinistra attivo tra gli anni Settanta e Ottanta. A rivolgerla all’esponente della Lega è stato, mediante il proprio profilo Facebook, il terrorista Enrico Galmozzi. L’uomo è stato, insieme a Enrico Baglioni, Sergio D’Elia, Roberto Rosso e Sergio Segio, uno dei fondatori di Prima Linea. Il commento è giunto dopo il proiettile inviato nella mattinata, all’interno di una busta, a Salvini.

Salvini minacciato con un proiettile, Enrico Galmozzi commenta sui social

Enrico Galmozzi ha scritto su Facebook il seguente post: «Giù la testa, coglione. Non fare il cinema che ti va di culo: una volta invece di spedirli li consegnavamo di persona…». Galmozzi fu condannato per gli omicidi di Enrico Pedenovi e Giuseppe Ciotta. La risposta dello stesso Galmozzi giunge dopo quella di Salvini: «I proiettili in busta non mi fermeranno».

Nel pomeriggio, però, è giunta di tutto punto la replica di Salvini su Facebook: «Terrorista rosso, condannato per omicidio, oggi mi insulta e minaccia… Strano Paese l’Italia».

Redazione CiSiamo
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