Protesta leghista con sillabazione sbagliata

Il Consiglio regionale della Toscana teatro dell'ultima gaffe a trazione leghista. Un gruppo di consiglieri ha inscenato una protesta sbagliando la sillabazione sulle magliette.

Errore di sillabazione nelle magliette della Lega
Errore di sillabazione nelle magliette della Lega

Il Consiglio regionale della Toscana teatro dell’ultima gaffe a trazione leghista, con un gruppo di consiglieri che nell’inscenare una protesta ha coniato uno slogan riportandolo su una maglietta ma sbagliando clamorosamente la sillabazione. Cose che capitano, ma che molto banalmente non dovrebbero capitare se si dà per scontato che chi si occupa della cosa pubblica abbia l’imprescindibile requisito di conoscere quanto meno la lingua attraverso la quale chiede il consenso. Questo su carta. Su cotone invece, il cotone delle magliette fatte preparare dai consiglieri Roberto Salvini, Jacopo Alberti, Luciana Bartolini, Roberto Biasci, Marco Casucci e Elisa Montemagni, che per protestare contro un deliberato del presidente Enrico Rossi che aveva presentato un piano di assistenza sociale anche per migranti, avevano ideato slogan e “lavagna”, la faccenda dell’ortodossia linguistica se ne era andata beatamente in vacca.

Al grido di “prima i toscani” i consiglieri in questione avevano fatto preparare delle magliette con la frase distribuita per sillabe su ognuna di loro, sbagliando però clamorosamente la sillabazione. La frase “Prima i toscani infatti” era stata sillabata come segue in questo modo. “Pri-ma i Tos-ca-ni”. Orrore ortografico da matita blu, visto che la versione corretta è ovviamente “Pri-ma i To-sca-ni”. Una gaffe che ha fatto spanciare il web grazie alla decisione di immortalare l’iniziativa con uno scatto diventato virale, alla diffusione di pagine storiche come quella dei Socialisti Gaudenti e di uno degli stessi protagonisti dell’abbaglio. Trattasi della salviniana di ferro, peraltro che europarlamentare e sindaca di Cascina Susanna Ceccardi. Così quest’ultima aveva commentato su Facebook, invitando anche a “far girare”: “Pronti alla battaglia per evitare che l’approvazione della legge con cui Enrico Rossi e il PD vogliono stanziare quattro milioni di euro per garantire asili, sanità, istruzione, servizi sociali e una sistemazione anche a chi non ha titolo per stare in Italia”. Rimandati a settembre.

Redazione CiSiamo
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