Rimpasto di governo: i sottosegretari a rischio

Rimpasto di Governo: il M5S ha deciso di sottoporre a verifica dell'operato svolto durante il mandato sottosegretari e Ministri, che verranno poi valutati

Rimpasto di Governo
Rimpasto di Governo

Rimpasto di governo: è quanto sembra annunciato dalla decisione presa dal M5S della “graticola” per i sottosegretari del Movimento. E forse anche per i Ministri, anche se non è ancora detto. Un modo per valutare l’operato, che in molti, nel M5S chiedevano, soprattutto dopo il clamoroso flop delle elezioni europee.

Rimpasto di governo: i sottosegretari a rischio

L’esigenza da parte dei parlamentari di un momento di riflessione e confronto tra sottosegretari e membri delle commissioni permanenti di riferimento” è emersa, secondo quanto riporta la lettera che è stata inviata da Luigi Di Maio a Sottosegretari e Ministri, durante “l’ultima assemblea congiunta dei gruppi parlamentari M5S”.

Un momento di riflessione diviso in due fasi. Venti minuti saranno dedicati ad una relazione del sottosegretario sull’operato svolto durante il mandato. L’intervento verrà registrato per “la cre<zione di un archivio”, come riporta Il Fatto Quotidiano. Seguiranno poi venti minuti di discussione dei parlamentari e delle commissioni permanenti di riferimento. Infine, ogni parlamentare compilerà un questionario valutativo per ogni sottosegretario, che sarà valutato dai “direttivi dei gruppi e da me come capo politico”, spiega Di Maio. Le prime discussioni sono partite nella serata del 10 giugno, una volta terminati i lavori in Aula.

Luigi Gaetti

Tra i primi a sperimentare la “graticola” del M5S c’è il Sottosegretario all’Interno Luig Gaetti, che è Presidente della Commissione centrale per la definizione e l’applicazione delle speciali misure di protezione. Gaetti si è presentato davanti alla Commissione Antimafia, di cui è stato presidente nella scorsa legislatura. Gaetti, come ricorda Il Sole 24 ore, era già finito alla ribalta per “aver scelto come principale collaboratore in materia di testimoni e collaboratori di giustizia Giuseppe De Salvo, il capocentro del Sisde di Messina all’epoca delle stragi di mafia degli anni 1992-1993”.

Simone Valente e Vincenzo Santangelo

Sotto esame nella seduta di ieri anche i i due sottosegretari al Ministero per i rapporti con il Parlamento, Simone Valente e Vincenzo Santangelo. I due si sono presentati davanti alla commissione per la verifica del loro mandato. Su facebook, ieri, Santangelo aveva scritto: “Gianroberto Casaleggio spesso mi chiamava “Guerriero”. Oggi sarà una giornata importante per il mio percorso nel MoVimento 5 Stelle. Spero di continuare a dimostrare di essere un “Guerriero”. In alto i cuori!”

Il M5S si rinnova a partire dal rimpasto di governo

Come riporta Il Sole 24 ore, “la graticola” è solo l’inizio di quello che potrebbe essere un “mini-rimpasto” nell’ottica di una riorganizzazione del Movimento più ampia. Del resto lo stesso Luigi Di Maio solo ieri a Radio Cusano Campus avvertiva che il M5S è vittima “della nostra stessa fissazione, per anni abbiamo detto che non dovevamo avere un’organizzazione. Le cose arrivano a me come capo politico e basta, ma un’organizzazione serve”. Così, potrebbe crearsi una segreteria del Movimento, organizzata per temi, e coordianmenti regionali. Inoltre, spiega ancora Il Sole 24 ore, potrebbe esserci “una revisione dei direttivi di Camera e Senato”.