Crisi di Governo, Conte lancia un ultimatum a Salvini e Di Maio

Il Premier Giuseppe Conte ha tenuto il discorso che aveva preannunciato la mattina di lunedì 3 giugno. Ha richiamato Di Maio e Salvini alle loro responsabilità.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Il Premier Giuseppe Conte ha tenuto il discorso che aveva preannunciato la mattina di lunedì 3 giugno. Conte ha richiamato Luigi Di Maio e Matteo Salvini alle responsabilità che spetta ai loro ruoli. Conte si è rivolto agli italiani e ha anche lanciato un ultimatum ai due Vicepremier.

In diretta da Palazzo Chigi

Pubblicato da Giuseppe Conte su Lunedì 3 giugno 2019

Decreto Crescita e Sblocca-cantieri

Tra i primi punti affrontati nel discorso di Conte ci sono i due decreti ora in discussione in parlamento: decreto Crescita e Sblocca-cantieri. Conte ha parlato anche dell’autonomia regionale, che, però, nella sua idea, non dovrà “pregiudicare la coesione sociale e aumentare il divario tra nord e sud”.

“Sulla Tav c’è un contratto di Governo e quello è il mio faro. Poi c’è un metodo di lavoro: non ci si sveglia un giorno e si dice ‘si fa così’. Il metodo concordato era quello dell’analisi costi-benefici. Non è che per mesi si aspetta quel lavoro e poi si decide senza considerarlo”.

Conte, ultimatum a Salvini e Di Maio

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha prima auspicato una collaborazione leale tra gli alleati di Governo. Ha però ammesso che non può essere certo della durata del Governo. Subito dopo l’ultimatum a Salvini e a Di Maio. “Non mi presterò a vivacchiare – ha detto Conte -. Chiedo loro una chiara assunzione di responsabilità, altrimenti rimetterò il mandato al presidente della Repubblica”.

Sconfitta elettorale

Il Premier Giuseppe Conte ha anche parlato della sconfitta del Movimento 5 Stelle alle elezioni europee. “Ho buoni rapporti con i due vice-premier ma serve un atteggiamento davvero costruttivo. Se continuiamo a indugiare con le polemiche via social e attraverso la stampa, questo pregiudica la concentrazione sul lavoro”.

Crisi di Governo, Salvini risponde

Se tutti mantengono la parola data il governo va avanti”, risponde su Facebook Matteo Salvini. “Noi non abbiamo mai smesso di lavorare, evitando di rispondere a polemiche e anche insulti, e gli italiani ce lo hanno riconosciuto con 9 milioni di voti domenica”.

Luigi di Maio risponde a Conte sulla crisi di Governo

Dal canto suo, anche Luigi Di Maio si affida a Facebook per dare una risposta all’ultimatum di Giuseppe Conte. “Questa è l’unica maggioranza possibile e che può servire meglio il Paese. Andiamo avanti con lealtà e coerenza. Dobbiamo cambiare ancora tante cose”, scrive. Ma “ci sono due cose importanti dal punto di vista umano” per portare avanti la ‘vita’ del governo insieme alla Lega: “Chiedo che finiscano gli attacchi ai ministri del MoVimento 5 Stelle, rispettando il lavoro di ognuno e, siccome nel contratto c’è ancora tantissimo da fare, non è certamente il momento per proporre temi divisivi mai condivisi fuori dal contratto”.

Il commento di Renzi

Non si è fatta attendere la reazione di Renzi: “Quando un Premier parla alla Nazione deve dire qualcosa di importante. O più semplicemente dire qualcosa. Un leader ha il dovere di indicare una strada, di avere coraggio, di non essere un fantoccio. La conferenza stampa di Conte segna oggi una figuraccia per le Istituzioni e per Palazzo Chigi. Mai nella storia repubblicana si era palesata così evidente la figura di un premier che non decide, non conta, non governa. Oggi è un giorno triste per le Istituzioni italiane prima che per questa maggioranza”.

Le parole di Zingaretti

“Conte ha ammesso la paralisi, il disastro e il fallimento del suo governo che noi denunciamo da settimane. Tutto questo ha un costo immenso per il Paese, un costo che pagano gli italiani. Il bilancio di questi 12 mesi di governo giallo verde è disastroso.”