Pratiche di cittadinanza, il Quirinale ne revoca 80

Il Presidente Sergio Mattarella ha firmato il decreto di revoca per la cittadinanza italiana. Il provvedimento giunge dopo l'operazione "K10".

Pratiche di cittadinanza, la decisione di Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il primo decreto di revoca della cittadinanza italiana. La vicenda parte da un’indagine che ha messo in luce una vera e propria organizzazione volta nella contraffazione dei documenti e dei requisiti. L’inchiesta è stata condotta dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche. I migranti, attraverso questa procedura, riuscivano a ottenere la cittadinanza italiana bypassando alcuni requisiti in realtà difformi.

False pratiche di cittadinanza

La firma del decreto è giunta dopo l’accertamento su oltre 1.500 pratiche di cittadinanza. In seguito alle indagini, la funzionaria della Direzione centrale per i diritti civili del Ministero dell’Interno, Sandra Dosa, è stata condannata. Avrebbe ottenuto, stando a quanto riportato da “Il Sole 24 Ore”, che cita gli investigatori, una somma tra i 40 e i 50mila euro per la falsificazione dei documenti finiti nel sistema informatico SICITT. Quest’ultimo, infatti, è quello in uso al Viminale per il rilascio della cittadinanza italiana.

Da dove è partita l’indagine

La denuncia è di Paolo Varvazzo, dirigente della Direzione centrale cittadinanza del Ministero dell’Interno. L’operazione “K10” si è svolta dopo un lavoro investigativo piuttosto complesso al quale ha partecipato la Polizia Postale.

Redazione CiSiamo
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