Decreto sicurezza bis: dubbi dal Quirinale e l’approvazione viene rimandata

Decreto sicurezza bis, rinviata l'approvazione dopo la sospensione del Consiglio dei Ministri per dubbi sollevati dal presidente del Consiglio Conte e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte: "Intorno a me tanta inesperienza".

Decreto sicurezza bis, rimandata l’approvazione dopo la sospensione del Consiglio dei Ministri a mezzanotte e mezza e tre ore di muro contro muro tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte.

Il Consiglio dei Ministri

La Lega non accetta il “no”, e chiede l’approvazione del testo modificato entro la settimana. E a quel punto, l’approvazione ci sarà. C’è chi dall’interno cerca di minimizzare l’accaduto, e come riporta il Messaggero dice: “Il clima è sempre stato sereno”. E se anche il clima è stato sereno, non altrettanto è stata la discussione, con il Premier Conte che ha sollevato obiezioni e dubbi sul testo del decreto sicurezza bis, non solo da parte di Palazzo Chigi, ma anche del Quirinale. Perché Giuseppe Conte aveva già inviato il testo del Decreto sicurezza bis al Presidente della Repubblica Mattarella, per conoscenza. E Mattarella aveva espresso dubbi giuridici su alcuni punti proposti dal Ministero dell’Interno.

La discussione sul Decreto sicurezza bis

E quando Conte li riferisce scoppia la baruffa. Giancarlo Giorgetti accusa il Premier di non essere imparizale, e lo stesso Salvini vede messo in crisi il decreto su cui si basa gran parte della sua campagna elettorale. Proprio a sei giorni dalle elezioni europee, regionali e comunali.

Salvini quindi non accetta i dubbi, e chiede di proseguire a oltranza il Consiglio dei Ministri per approvare il testo. E le criticità vengono spiegate, a porte chiuse. Una riunione tra Conte Di Maio e Salvini, e dopo mezz’ora di consultazioni la decisione. Rinvio della discussione quando il Quirinale chiarirà la sua posizione.

Così, forse tra mercoledì e giovedì, è previsto un nuovo Consiglio dei Ministri, durante il quale “siamo certi che ci sarà l’approvazione del decreto” dicono dalla Lega.

Di Maio e il commento al Consiglio dei Ministri

Luigi Di Maio, intanto, ha commentato quanto accaduto ieri durante il Consiglio dei Ministri durante la puntata di “Mattino Cinque”. «Dalla Lega stanno diventando paranoici. Bisogna mantenere la calma – afferma l’esponente del Movimento 5 Stelle – capisco il nervosismo da campagna elettorale, ma non si deve portare il Paese allo scontro tra la destra e la sinistra. Nessuno ha litigato ieri sera, clima sereno in Cdm».

«L’unica questione è che ci sono delle osservazioni dal Colle ed è giusto che nei prossimi giorni ci siano delle interlocuzioni con il capo dello Stato per risolvere tutti i dubbi. Ritengo che l’attacco a Conte sia stato ingiusto. I rapporti con Salvini – continua Di Maio – sono meno efficaci di prima da quando è cominciato il caso Siri: evidentemente sono arrabbiati. Io voglio che il governo vada avanti, la Lega è arrabbiata perché abbiamo chiesto le dimissioni di Siri indagato per corruzione».