Decreto sicurezza bis, Viminale risponde alla condanna dell’Onu: “Si occupi del Venezuela invece di fare campagna elettorale”

L'onu condanna il decreto sicurezza bis perché costituisce una grave violazione dei diritti dell'uomo e mette in allarme sulla collaborazione con la Libia

Decreto sicurezza bis
L'onu condanna il decreto sicurezza bis perché costituisce una grave violazione dei diritti dell'uomo e mette in allarme sulla collaborazione con la Libia

Decreto sicurezza bis, arriva la condanna da parte dell’Onu. La direttiva in materia di migranti e Ong è “una grave violazione delle convenzioni internazionali” sui Diritti dell’uomo e la protezione dei migranti e rifugiati, secondo l’Organizzazione.

Le critiche dell’Onu sul Decreto sicurezza bis

A firmare il documento di 11 pagine arrivato al Ministero degli Esteri italiano è Beatriz Balbin, capo delle procedure speciali dell’Alto commissariato per i Diritti umani. Il documento, riporta Avvenire, preoccupa su diversi fronti.

In particolare, tra le questioni più criticate,vi è il varo delle multe per chi salva migranti” si legge su Avvenire. “Inoltre viene messa in discussione la capacità dell’Italia di rispettare le Convenzioni internazionali, di cui l’Italia è firmataria e non di rado è stata promotrice. Comprese le modalità con cui adempie agli ‘obblighi di prevenire la perdita di vite umane’ delle persone che scappano dalla Libia e da altri Paesi attraverso il Mar Mediterraneo”.

I rapporti con la Libia

Si sottolinea poi come siano diversi i rapporti delle Nazioni Unite che “documentano le sistematiche violazioni dei diritti umani in Libia”. La Libia non può essere quindi considerato in alcun modo un porto sicuro. E la collaborazione con la Guardia costiera libica nella cattura dei migranti costituisce un altro punto di allarme.

Il ringraziamento

Le Nazioni Unite ringraziano poi le forze navali italiane, che si sono impegnate nei salvataggi. Tuttavia il ruolo delle Ong risulta essere fondamentale per “salvare vite umane” in mare, visto che il governo non fornisce indicazioni per favorire i soccorsi.

La risposta del Viminale

Ma la condanna dell’Onu non è andata giù al Viminale che spiega come per il Ministero dell’Interno sia necessario, urgente e tecnicamente ineccepibile” il decreto Sicurezza bis. E lancia una frecciata, auspicando che “l’autorevole Onu dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia”.

Il testo del Viminale

E fonti del Viminale spiegano ancora che “Il Viminale non ha sottovalutato la lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell’autorevolezza delle Nazioni Unite in materia. Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell’Onu come Turchia e Corea del Nord”.

E aggiungono: “È quindi singolare che l’Alto Commissariato per i Diritti Umani non si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l’ingresso non autorizzato di immigrati fosse già presente da tempo nell’ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull’immigrazione): il Decreto Sicurezza Bis aggiorna la norma. Una svista che gli uffici del ministero dell’Interno avrebbero segnalato riservatamente agli autori della lettera, se solo l’Alto Commissariato l’avesse inviata prima al Viminale e poi – eventualmente – ai media e non viceversa”.

Redazione CiSiamo
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