In Italia manca una legge per vietare di macellare cani e gatti, a breve un disegno di legge

Arriverà a stretto giro un disegno di legge per l'introduzione di una regolamentazione che vieti la macellazione di cani e gatti in Italia.

A breve un ddl per rendere effettiva la legge sul divieto di macellazione di cani e gatti

Cani e gatti non si mangiano, non in Italia. Sembrerà strano ma nel Bel Paese, paladino nella tutela degli animali domestici, non c’è nessuna legge che vieti di macellare mici e fido e farne spregio culinario. A colmare il gap, secondo Giornalettismo, ci sta pensando il Movimento 5 Stelle con uno specifico disegno di legge. Spieghiamo un po’ meglio la faccenda. Secondo quanto riportato dal deputato del M5S Carmelo Misiti in una intervista a La Stampa, la sola legge su cui poggia la faccenda è il Regio Decreto del 20 dicembre 1928, una normativa che vide la luce con il fascismo trucido degli esordi. In essa si stabilisce che “la macellazione è consentita solo nei pubblici macelli e, a riguardo, si riferisce solo ai bovini, bufalini, suini, ovini, caprini ed equini”.

Macellare cani e gatti, a breve il ddl

Tradotto e citando la legge: si può mangiare “il manzo, il bufalo, la mucca, il toro, il maiale, il cinghiale, le capre, gli agnelli, le pecore e i cavalli”. Su cani e gatti nessun riferimento, ergo, parrebbe normale considerare che, non citandoli la legge a proposito della macellazione, essi ne risultino per estensione esclusi. Qui però, secondo il parlamentare pentastellato, scatta il leguleismo sottile: “Se dovessimo ritenere questo elenco vincolante non sarebbe neanche legale mangiare coniglio e pollo. Ma visto che vengono abitualmente venduti in macelleria, dobbiamo ritenere che l’elenco si riferisce solo a determinate macellazioni”.

Le pene

Quindi cani e gatti, almeno tecnicamente, non erano mai stati al sicuro da quattro anni prima del delitto Matteotti. Ecco dunque l’idea di redigere e presentare in Commissione Giustizia della Camera un DDL che preveda “di inserire il divieto di macellazione anche per cani e gatti, con una pena di arresto da quattro mesi a due anni insieme ad un’ammenda che va dai 5.000 ai 50.000 euro per ogni animale macellato”.

Cani e gatti attualmente sono tutelati solo dalle norme sul maltrattamento degli animali e da una normativa europea che “ne vieta l’uccisione per fini legati al mondo dell’abbigliamento”. Ma fino ad oggi, tecnicamente e secondo Misiti, si potevano macellare e mangiare.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.