Arriva il decreto sicurezza bis: più potere a Matteo Salvini

Dopo il caso della bambina ferita a Napoli, pronto il decreto sicurezza bis, che darebbe più potere al Ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Procedura di infrazione italia
Procedura di infrazione italia

Dopo il caso della bambina ferita a Napoli, pronto il decreto sicurezza bis, che darebbe più potere al Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo ha annunciato lo stesso leader leghista parlando ai giornalisti: “Ci sarà presto un decreto sicurezza 2.” Il presidente della Camera Roberto Fico, invece, ha dichiarato: “Dobbiamo essere più forti del degrado umano. Del degrado culturale e riuscire in ogni luogo ad aiutare tutte le persone a venire fuori da vie che sono sbagliate”.

Decreto sicurezza bis

Il decreto sicurezza bis prevederà un inasprimento delle pene per chi aggredisce fisicamente e verbalmente le Forze dell’Ordine. L’obbiettivo dichiarato ècolpire più severamente coloro che si oppongono a pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio attraverso l’utilizzo di scudi o altri oggetti di protezione passiva, di materiali imbrattanti; coloro che utilizzano razzi, fuochi artificiali, petardi od oggetti simili; nonché coloro che fanno ricorso a mazze, bastoni o altri oggetti contundenti”.

Inoltre viene “soppressa la vigente possibilità di configurare la causa di esclusione della punibilità per ‘particolare tenuità del fatto’ in caso di reato di violenza, resistenza, minaccia e oltraggio commessi a danno di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni”.

Più potere per Salvini

Non è finita, il decreto darebbe al Ministro dell’Interno più potere per limitare o vietare il transito o la sosta nelle acque italiane. Questo qualora sussistano ragioni di pubblica sicurezza. Il tutto a scapito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il suo potere di intervento verrebbe limitato, infatti, alle sole finalità di sicurezza della navigazione e di protezione dell’ambiente marino.

Previste infine multe per “chi, nello svolgimento di operazioni di soccorso in acque internazionali, non rispetta gli obblighi previsti dalle Convenzioni internazionali. Con particolare riferimento alle istruzioni operative delle autorità Sar competenti o di quelle dello Stato di bandiera”

E ancora: “Le sanzioni previste sono di duplice natura: una sanzione amministrativa da 3.500 a 5.500 euro per ogni straniero trasportato. Competente all’accertamento della violazione e all’irrogazione della sanzione è il Corpo delle Capitanerie di porto. Nei casi più gravi o reiterati e laddove la violazione sia commessa da navi battenti bandiera italiana, la sospensione da 1 a 12 mesi o la revoca della licenza, autorizzazione o concessione ad opera delle autorità amministrative competenti”.