Caso Regeni discusso in un’Aula vuota: presenti solo 19 parlamentari

Oggi in Aula si discuteva sull'istituzione della Commissione d'inchiesta sul caso di Giulio Regeni, il ricercatore assassinato in Egitto. Solo 19 i deputati presenti.

Caso Regeni discusso in un'Aula vuota
Caso Regeni discusso in un'Aula vuota

Oggi in Aula si discuteva sull’istituzione della Commissione d’inchiesta sul caso di Giulio Regeni, il ricercatore assassinato in Egitto. Alla fine i 19 presenti hanno annunciano che daranno il via libera all’istituzione della Commissione, che avrà 12 mesi di tempo per “chiarire le responsabilità che hanno portato alla morte di Giulio Regeni”. Qui però non si discute sull’approvazione della Commissione, mai messa in dubbio da nessuno, ma su quanti fossero presenti alla seduta. Praticamente si sono presentati solo pochi volontari, che si sono “sacrificati” mentre i colleghi potevano starsene a casa, a godersi gli ultimi giorni di vacanza.

Caso Regeni discusso in un’Aula vuota

Poteva essere una buona occasione per la classe politica italiana. Per una volta potevano fare belle figura, dare un segnale forte e positivo. Non è andata così. Alla seduta erano presenti in 19.

C’erano 8 deputati del Partito Democratico: Enrico Borghi, Massimo Ungaro, Stefano Ceccanti, Piero Fassino, Andrea Rossi, Andrea Giorgis, Barbara Pollastrini e Filippo Sensi. Dalla parte opposto assistevano solo 4 deputati del Movimento 5 Stelle: Sabrina De Carlo, Luca Sut, Marta Grande e Virginia Villani. Ci hanno onorato con la loro presenza anche due leghisti: Marco Formentini e Manfredi Potenti. Come due sono stati i deputati di Liberi e Uguali: Laura Boldrini e Federico Fornaro. Forza Italia era presente con un solo deputato: Felice Maurizio D’Ettore, mentre Fratelli d’Italia era assente.

A rappresentare il Governo c’era solo il sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Manlio di Stefano, del Movimento 5 Stelle. Infine, a presiedere la discussione c’era Mara Carfagna di Forza Italia.

Solamente 19 presenti, dunque, su un totale di 630 deputati, in un’Aula talmente vuota che si sentivano perfino le ciglia dei presenti sbattere e dove ogni sbadiglio rimbombava nel silenzio quasi assoluto.