“Salva Roma” approvato a metà, ira di Conte contro Salvini: “Devi portare rispetto”

Consiglio dei Ministri problematico, sul tavolo il Dl Crescita che contiene la misura "Salva Roma". Al termine, il provvedimento è stato approvato a metà.

Giuseppe Conte Matteo Salvini Luigi Di Maio
Consiglio dei Ministri problematico, sul tavolo il Dl Crescita che contiene la misura "Salva Roma". Al termine, il provvedimento è stato approvato a metà.

Un Consiglio dei Ministri problematico quello che si è tenuto ieri sera a Palazzo Chigi, dopo una lunga giornata con i nervi tesi nelle forze di governo.

Il provvedimento “Salva Roma”

Sul tavolo, il Dl Crescita che contiene il provvedimento “Salva Roma“. Ad accendere lo scontro è stato il provvedimento appoggiato dal M5S e osteggiato dalla Lega, che “alleggerirebbe” la Capitale da un debito di 12 miliardi di euro. Lo Stato in questo caso contribuirebbe a pagare gli interessi del debito. Il nodo della faccenda risiede nella diversa visione che del provvedimento hanno gli alleati di Governo. Se da una parte il M5S – appoggiato dal Ministro dell’Economia Tria – sostiene che non ci saranno costi aggiuntivi per i contribuenti italiani, la Lega si oppone ad una norma “ad hoc” per la Città Eterna: o tutti o nessuno, dicono dalla Lega, se si salva Roma si salvano tutti i comuni dalle finanze dissestate.

I commenti da lega e M5S

Questa almeno è la posizione di Matteo Salvini che alla fine del Cosniglio dei Ministri sostiene: I debiti della Raggi non saranno pagati da tutti gli italiani ma restano in carico al sindaco. Stralciati i commi 2, 3, 4, 5, 6 della norma ‘salva Raggi'”. Un “salva Roma” approvato a metà dunque, fanno sapere fonti pentastellate, che sottolineano: “Si tratta di un punto di partenza siamo sicuri che il Parlamento saprà migliorare ancora di più un provvedimento che, a costo zero, fa risparmiare soldi non solo ai romani ma a tutti gli italiani”.

L’ira di Giuseppe Conte

Dal canto suo, la posizione di Matteo Salvini manda su tutte le furie il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. A CdM appena iniziato, Salvini scende infatti nel cortile di palazzo Chigi e annuncia lo stralcio della misura “salva Roma” dal Dl crescita. Eppure, si sfoga il Premier, “il Cdm è un organo collegiale“. “Non siamo qui a fare i tuoi passacarte. Devi portare rispetto a me e a ciascuno dei Ministri che siedono intorno a questo tavolo”, aggiunge irritato.