Terremoto L’Aquila, dieci anni dopo, Mattarella: “La Repubblica non dimentica”

A dieci anni dal terremoto che distrusse L'Aquila, il ricordo del Presidente Sergio Mattarella, indirizzato alle vittime e alle loro famiglie

Sisma dell'Aquila
A dieci anni dal terremoto che distrusse L'Aquila, il ricordo del Presidente Sergio Mattarella, indirizzato alle vittime e alle loro famiglie

Dieci anni fa, alle 3.32 di notte, una scossa di magnitudo 5,9 fece tremare l’Italia centrale, e distrusse l’Aquila. Morirono 309 persone,quel 6 aprile 2009, 1600 rimasero ferite, e circa 80mila furono costrette a lasciare le loro case.

Oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare le vittime e la città ancora ferita, proprio nel giorno del decimo anniversario. “Nel giorno del decennale il primo pensiero va alle vittime, al lutto straziante dei familiari, ai tanti sfollati, alle molteplici ferite inferte alle comunità”, ha detto il Presidente Mattarella.

La Repubblica non dimentica

La Repubblica non dimentica. E, personalmente, desidero rinnovare ai cittadini di tutti i comuni colpiti i miei sentimenti di vicinanza e solidarietà. Il percorso della ricostruzione è cominciato, ma occorre procedere con forza perché ancora molto deve essere fatto”

La necessità della ricostruzione

” Il tessuto urbano de L’Aquila e dei comuni vicini va ricomposto e rivitalizzato, in modo che la società possa tornare a esprimere appieno i suoi valori civili, le sue relazioni umane, le sue attività economiche”, ricorda poi. “Numerose abitazioni attendono di essere ristrutturate. Nei centri storici un grande patrimonio artistico è stato danneggiato, lesionato, in parte distrutto dal sisma. I restauri fin qui completati costituiscono un segnale di speranza, oltre che una testimonianza viva della solidarietà nazionale e internazionale che si è espressa verso gli aquilani. Speranza e solidarietà sono armi pacifiche e potenti, che dobbiamo far crescere per contrastare la sfiducia e la paura”.

Una sfida

Mattarella lancia poi un avvertimento: La ricostruzione resta una grande sfida nazionale. È affidata alla responsabilità delle istituzioni, a tutti i livelli, che devono assicurare sostegno ai progetti, certezza e continuità nelle risorse, trasparenza nella gestione. Ma la ricostruzione avrà pieno successo se renderà protagoniste le comunità locali, se rigenererà le reti sociali e i luoghi dove si trovano le radici della vita civile”.

“Lo dobbiamo ai giovani”

Lo dobbiamo ai giovani de L’Aquila anche ricordando quei ragazzi della Casa dello Studente, a cui il sisma spezzò i progetti di vita, e che nella memoria del Paese rappresentano ancora oggi il segno più penoso della tragedia del 6 aprile. Dare un degno futuro ai giovani è il traguardo più ambizioso del cammino di ricostruzione da percorrere”, conclude il Presidente Mattarella.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.