Salvini sgrida il figlio di Tria: “Lo riporterei a casa per un orecchio”

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato la scelta del figlio del suo collega Ministro Giovanni Tria di impegnarsi come volontario nel Mediterraneo.

Salvini sgrida il figlio di Tria
Salvini sgrida il figlio di Tria

Stefano Paolo Tria, il figlio del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, è impegnato come volontario su una nave di appoggio alla Mare Jonio. La notizia è circolata già da qualche giorno, proprio mentre il Ministro era sotto attacco per la questione dei rimborsi per i truffati dalle banche. In molti, sia rappresentati del mondo della politica, sia normali cittadini, hanno commentato la scelta del ragazzo. Alcuni lo hanno fatto in modo lusinghiero, altri no (decisamente no).

Ma a fare scalpore, come al solito, è stato il commento del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, collega di Tria padre, che ha una opinione ben diversa sulla questione migranti rispetto a Tria figlio.

Salvini sgrida il figlio di Tria

“Se le colpe dei padri non ricadono sui figli – ha dichiarato Salvini – le colpe dei figli non devono ricadere sui padri. Ognuno passa il tempo come vuole. Se mio figlio andasse in giro per barconi lo riporterei a casa per l’orecchio. Ma ognuno fa come vuole”.

Il giovane, dal canto suo, aveva già tenuto a specificare: “Non importa di chi sono figlio, importa quello che faccio.”