World Congress of Families 2019: al via la controversa manifestazione sulle famiglie

Al via a Verona la controversa tre giorni dedicata alle famiglie. Tra polemiche e contromanifestazioni, gli organizzatori la difendono a spada tratta

World Congress of Families
Al via la controversa manifestazione di Verona sulle famiglie

Al via oggi il World Congress of families, che da oggi fino a domenica si terrà a Verona. Tre giorni che sono accompagnati già dal loro annuncio da polemiche. Molti, tra cui il Minstro Di Maio hanno accusato la manifestazione di promuovere un ritorno “al medioevo”con una visione del ruolo della donna retrogado. Per questo è stata organizzata per sabato 30 marzo una contromanifestazione.

Da parte loro però, gli organizzatori difendono l’iniziativa, spiegando che al Congresso trionferà il modello della famiglia tradizionale: uomo, donna e figli. Niente unioni civili e famiglie arcobaleno, che come ricordava non molto tempo fa il Ministro Fontana, all’inizio del suo mandato, “non esistono”.

La posizione degli esponeneti del governo

Il governo ci ha abituati ad una dualità di visioni tra gli alleati di governo che non fa eccezione questa volta. Così, se il M5S sarà assente ai lavori di Verona, e anzi, ha in programma una manifestazione guidata da Di Maio a Roma, per parlare di giovani e futuro, la Lega sarà presente. E non sarà una presenza dimessa e sottotono. Tre Ministri saranno presenti. Una triade composta dal Ministro dell’interno Salvini, da quello dell’Istruzione Marco Bussetti e da quello della Famiglia, Lorenzo Fontana, che farà anche gli onori di casa, avendo concesso il patrocinio del proprio Ministero all’evento.

Il problema del patrocinio

Un fatto, questo, che aveva alimentato la polemica poiché il patrocinio compariva con il logo della Presidenza del Consiglio, poi tolto per volere del Premier Conte. Un fatto che deve aver pesato anche sulla decisione del Presidente dell’Istat
Giancarlo Blangiardo di rininciare alla partecipazione per evitare “che una decisione del tutto personale possa essere interpretata come una decisione del presidente dell’Istat”.

World Congress of families: Di Maio e Salvini

Così da una parte c’è Luigi Di Maio che dichiara: “Per me la famiglia è sacra, ma lì si parla della donna come quella che se ne deve stare a casa a fare i servizi, della donna come essere inferiore all’uomo”. Dall’altra, l’altra testa del governo bicefalo, Matteo Salvini, che invece ribadisce: “Io vado a Verona per difendere la famiglia composta da mamma e papà. Finché campo difendo il diritto del bambino ad avere una mamma e un papà e a essere adottato dove ci sono una mamma e un papà”.

I relatori

Ma a far discutere sono anche alcuni relatori, strenuamente difesi dall’organizzazione. Tra questi, Silvana De Mari, medico e scrittrice di libri fantasy, che è stata condannata per diffamazione per aver “offeso in più occasioni l’onore e la reputazione delle persone con tendenza omosessuale”. Ed è, pare, sostenitrice di una relazione tra omosessualità e satanismo. Spiccano anche Lucy Akello, la parlamentare ugandese accusata di essere contro gli omosessuali, e Dimitri Smirnov. Quest’ultimo, esponente della Chiesa ortodossa russa, si definisce “tenacemente” antiabortista. “Aspettarsi un matrimonio prosperoso o qualche tipo di vita gioiosa dopo l’infanticidio è semplicemente ridicolo”, disse una volta. “Una persona non può trovare nessun tipo di felicità se è un assassino dei propri figli”.

E giusto ieri, è stato annunciato che al World Congress of Families e alla Marcia per la famiglia in programma domenica parteciperà anche Forza Nuova.

Omero tra gli “eroi” della famiglia

E qualche curiosità: i colori scelti per la manifestazione sono il rosa e il celeste, coem era prevedibile. E nel loggiato al primo piano, riporta l’Ansa, ci saranno immagini di “eroi” della famiglia, come Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, Aristotele, Tolkien, ma anche un insospettabile Omero. Che si sa, ha narrato un eroe che per tornare a casa dalla famiglia che lo aspetta affronta un viaggio di dieci anni in giro per il Mediterraneo superandone “di cotte e di crude”. Che poi in questo viaggio abbia tradito la moglie svariate volte è un dettaglio. Come è un dettaglio che invece la brava Penelope sia rimasta a casa a fare la tela, e abbia resistito alle lusinghe dei pretendenti per dieci anni, mentre il marito la tradiva. Ma già, almeno erano una famiglia tradizionale.