Papa Francesco non incontra Matteo Salvini: “Prima apra i porti”

Papa Francesco non incontra Matteo Salvini. Il Papa ha deciso di manifestare la propria posizione netta sulle politiche migratorie del Ministro.

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Papa Francesco non incontra Matteo Salvini. Il Papa ha deciso di manifestare la propria posizione netta sulle politiche migratorie del Ministro. La sua critica non è rivolta solo all’Italia. Lui accusa tutti i governi che stanno cambiando le proprie politiche.

Papa Francesco e l’immigrazione

Papa Francesco ha rilasciato un’intervista per la tv spagnola la Sexta. Ha risposto in maniera inequivocabile quando gli è stato chiesto, in particolare, della Open Arms bloccata in porto a Barcellona da tre mesi. “Tenere ferma una nave è un’ingiustizia. Perché lo fanno? Per farli annegare?”.

In quella occasione la Spagna aveva sospeso il via libera alla navigazione. La scelta doveva essere una riposta al Governo italiano. Ma era una motivazioni di comodo. In realtà, c’era una cautela mossa dalla difficoltà di gestione di navi cariche di migranti nel Mediterraneo. E anche la finta accoglienza data da Madrid all’Aquarius altro non era che una passerella per i giornalisti di mezzo mondo.

Papa Francesco non incontra Salvini

Il dissenso del Pontefice è per tutto il governo. Ma a farne le spese per ora è solo il Ministro dell’Interno. Il Papa ha ricevuto il premier Giuseppe Conte. E anche Luigi Di Maio ha ottenuto un incontro col segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin.

Matteo Salvini invece fino ad adesso ha trovato le porte chiuse. Il Ministro era presente in Vaticano a settembre in occasione della celebrazione congiunta tra Gendarmeria Vaticana e Polizia italiana. L’evento fu praticamente oscurato dal Vaticano che non lo aveva inserito nell’agenda degli appuntamenti.

Migranti soccorsi in mare

In questo momento a fare parlare di sé è la nave Mare Jonio, ancora ferma dopo il dissequestro disposto dalla Procura di Agrigento. L’unica imbarcazione ad aver ripreso i pattugliamenti nel Mediterraneo centrale è stata la nave Alan Kurdi della Ong tedesca Sea Eye. Il quotidiano dei Vescovi, Avvenire denuncia: “Dall’equipaggio a bordo ci è arrivata conferma dell’assordante silenzio radio e della mancanza di coordinamento con la cosiddetta Guardia costiera libica nella gestione delle richieste di soccorso”.