Luigi Di Maio a Salvini: “Lui ha il diritto di parlare, io il dovere di fare i fatti”

Dopo la firma del memorandum per la via della Seta, alle perplessità di Matteo Salvini Di Maio risponde: "Lui ha il diritto di parlare, io ho il dovere di fare i fatti".

Soldi russi alla Lega, interviene Di Maio
Soldi russi alla Lega, interviene Di Maio

“Per noi oggi è un giorno importantissimo, un giorno in cui vince il Made in Italy, vince l’Italia, vincono le imprese italiane. Abbiamo fatto un passo per aiutare la nostra economia a crescere”. Dice il vicepremier Luigi Di Maio dopo la firma del Memorandum con la Cina. Ma alla domanda di cosa ne pensasse dell’affermazione del collega Salvini secondo cui la Cina non è un’economia di libero mercato ha tagliato corto: Lui ha il diritto di parlare, io ho il dovere di fare i fatti“.

Un’affermazione, nel giorno della firma, che taglia la testa a tutte le perplessità sollevate dal leader leghista nei giorni scorsi.

“Italy first”

E Di Maio ha rincarato la dose: “C’è troppo Made in China in Italia e poco Made in Italy in Cina. Con questi accordi ci aspettiamo un riequilibrio della nostra bilancia commerciale. L’accordo stipulato ha l’obiettivo di invertire questa tendenza“. Una stoccata non l’ha risparmiata nemmeno a Francia e Germania: “E’ chiaro che l’Italia è arrivata prima sulla Via della Seta e quindi altri Paesi Ue hanno delle loro posizioni critiche, ne hanno tutto il diritto. Nessuno vuole scavalcare i nostri partner Ue ma, come qualcuno diceva ‘America First’, noi nelle relazioni commerciali diciamo ‘Italy First’“. Con una chiusa che riprende proprio il motto del collega leghista.