Nicola Zingaretti indagato per finanziamento illecito

La notizia è stata pubblicata da "L'Espresso". Il nuovo segretario del Partito Democratico è accusato di finanziamento illecito.

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha parlato dell’iscrizione nel registro degli indagati realizzata dalla Procura di Roma che lo l’accusa di presunto finanziamento illecito. La notizia è giunta in anteprima da “L’Espresso”. Nemmeno il tempo di essere eletto e già sono iniziati i primi problemi per l’esponente politico.

«Voglio affermare di essere estremamente tranquillo perché forte della certezza della mia totale estraneità ai fatti che, peraltro, sono stati riferiti come meri pettegolezzi de relato e senza alcun riscontro, come affermato dallo stesso articolo del settimanale».

Le parole di Zingaretti

«Mai nella mia vita ho ricevuto finanziamenti in forma illecita e attendo quindi con grande serenità che la giustizia faccia tutte le opportune verifiche per accertare la verità. Quanto al Movimento 5 Stelle e alle loro scomposte dichiarazioni. Comprendo la loro disperazione per il disastro politico che stanno combinando. Sono da mesi succubi del loro alleato di Governo. Sono in caduta libera nel gradimento dei cittadini e per le batoste elettorali avute in Abruzzo e Sardegna».

L’accusa per il segretario del Partito Democratico

A tirare all’interno del calderone Nicola Zingaretti sono state le dichiarazioni dell’avvocato Calafiore. «Il governatore è stato citato dal socio di Amara – si legge su “L’Espresso” – in un interrogatorio dello scorso luglio, in merito ad alcune domande dei pm su Fabrizio Centofanti, ex capo delle relazioni istituzionali di Francesco Bellavista Caltagirone che, diventato imprenditore, era in affari con lo stesso Amara e in buoni rapporti con il presidente della Regione Lazio». Centofanti è stato arrestato a febbraio 2018 ma ora è libero e in attesa di un processo.