Flat tax, sfida aperta tra Movimento 5 Stelle e Lega

Un altro nodo da sciogliere per il Governo. Oltre alla Tav Torino-Lione arriva la flat tax: urge una soluzione tra Movimento 5 Stelle e Lega.

Flat tax, altro nodo da scogliere per M5S e Lega
Flat tax, altro nodo da scogliere per M5S e Lega

La Lega rilancia la flat tax mentre il Movimento 5 Stelle si oppone: si dà così il via a una nuova diatriba di Governo dopo quella riguardante la Tav Torino-Lione. Secondo quanto dichiarato dal partito di Matteo Salvini la flat tax avrebbe «un’incidenza di circa 12 miliardi e si applicherebbe a tutte le famiglia fino a 50mila euro di reddito».

Flat tax, le scelte di Salvini e Di Maio

Dalla città di Melfi, dove l’esponente del Carroccio è stato nella giornata di ieri, Matteo Salvini dichiara di volerla introdurre nel 2019. «La vogliamo far entrare anche nelle case delle famiglie dei lavoratori dipendenti italiani – dichiara l’esponente della Lega – e su questo stiamo puntando in maniera decisa».

Ma è l’altro Vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, a tirare il freno a mano. «Troveremo una soluzione insieme alla Lega – dice il politico dei 5 Stelle – come abbiamo sempre fatto. Sono molto fiducioso ma, avverte, l’importante è non fare facili promesse alla Berlusconi».

I costi della tassa secondo il Ministero dell’Economia

A portare il gelo sul “reddito familiare“, ideato dal sottosegretario leghista Armando Siri, è uno studio messo a punto dal Ministero dell’Economia, datato 8 febbraio 2019. La flat tax applicata alle famiglie, secondo questo studio, costerebbe praticamente quanto tre manovre economiche.