Lega e 5 Stelle: i dossier “scottanti” su cui stanno litigando

Cina, sblocco dei cantieri, F35, Famiglia: sono questi i dossier "scottanti" per il governo, che mettono alla prova la concordia di Lega e Cinquestelle

Soldi russi alla Lega, interviene Di Maio
Soldi russi alla Lega, interviene Di Maio

Cina, cantieri, appalti, famiglia, F35. Sono questi i dossier “scottanti” per il governo, che deve fare i conti con una serie di fratture interne all’esecutivo.

Il problema della Cina

Innanzitutto la questione della “Nuova via della seta”, che il triumvirato di governo si sta attrezzando per affrontare con cautela, anche se pare che in prima battuta, dal vertice a Palazzo Chigi la bozza del memorandum di intesa sia uscita senza sostanziali modifiche. La Lega ha ingoiato il rospo, dunque, tra l’esultanza del vicepremier Di Maio: vince il Made in Italy, e si tratta di un’accordo commerciale e non politico. Stiano pure tranquilli gli States, a cui l’accordo stenta ad andar giù, perché “resteranno i nostri principali alleati”. Ma Salvini mette in guardia: su alcuni settori strategici, verifiche in corso, perché “la sicurezza nazionale viene prima di tutto”.

Il decreto sblocca cantieri

E mercoledì è la volta del decreto sblocca cantieri che approderà in Consiglio dei Ministri con la firma del Movimento 5 Stelle. “L’importante – commenta Salvini da Napoli – è sbloccare i 400 cantieri fermi in Italia da anni per dare lavoro, creare ricchezza e infrastrutture. Chiunque voglia metterci il timbro, non son geloso, a me interessa che i cantieri partano, chi vuole prendersi i meriti è l’ultimo dei miei problemi”. Ma a anche qui, il leader del Carroccio dichiara di “volerci mettere il naso”: “Ovviamente io e gli altri ministri della Lega vogliamo leggere cose c’è scritto riga per riga. Mi fido di tutti, ma come San Tommaso voglio metterci il naso”.

Gli F35

Una dicotomia, quella tra Lega e Cinquestelle, che si concretizza anche sul fronte F35. Di Maio pone l’accento su una “revisione del progetto” rimarcando che Francia e Germania “non hanno acquistato neanche un F35”, ma per Salvini l’Italia “non può permettersi di rimanere esclusa da alleanze di cui fa parte da anni: se vieni meno alla parola data non fai bella figura”, rimarca il vicepremier leghista. “Anche perché se certe cose non le studi, progetti e assembli tu, apri le porte a francesi, tedeschi e inglesi e mi sembrerebbe una scelta bizzarra tornare indietro per aiutare altri”, ricorda poi.

Il World Congress of families

Grattacapi anche per quanto riguarda il  World Congress of Familes. Di Maio prende ancora una volta le distanze dall’evento in programma a Verona dal 29 al 31 marzo, che però vedrà la partecipazione di Salvini e del Ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana. “Non vado a festeggiare il nuovo Medioevo”, scandisce il vicepremier grillino, ‘benedicendo’ le istruttorie avviate da Palazzo Chigi sul caso del patrocinio concesso da Fontana all’evento. Ma anche in questo caso caso, dalla Lega arrivano posizioni differenti come quella idel senatore Simone Pillon. “Sarà una grande festa per tutte le mamme, tutti i papà, tutti i figli e tutti i nonni. Chi ama la famiglia non può non condividere questa iniziativa. Saremo tantissimi, per una giornata per celebrare la famiglia e l’importanza dei papà delle mamme dei nonni e dei bambini. Mi permetto di invitare tutti a partecipare, anche chi è stato forse male informato al riguardo”, dice il senatore.