Tav, Lega e Cinquestelle in tensione, Buffagni: “Una crisi è già aperta”

La Tav fa tremare il governo: posizioni nette da parte di Salvini e Di Maio, ma al'interno dell'esecutivo c'è chi parla apertamente di crisi.

Soldi russi alla Lega, interviene Di Maio
Soldi russi alla Lega, interviene Di Maio

La Tav è ormai una spada di Damocle che pende sulla testa dell’esecutivo gialloverde. Una scure che rischia ad ogni passo di abbattersi e dividere definitivamente gli alleati di governo. Sono troppo distanti le posizioni, tanto da far decidere al Vicepremier Luigi Di Maio di tenere una conferenza stampa dai toni decisamente netti.

Il dibattito tra Salvini e Di Maio

E così, da una parte Salvini ieri dichiarava: “Nel contratto di governo c’è la revisione dell’opera, che ci sta, che è giusta. Rivedere un’opera è importante, intelligente, tutto è migliorabile, però fermarla no, conto che il buon senso prevalga”. Dall’altra il leader Cinquestelle ribatteva: “Non è questione di testa dura, non siamo bambini. Qui bisogna sedersi al tavolo ed evitare di vincolare i soldi degli italiani”. E ancora: “La questione ora è politica, non tecnica“. Perché, alla fine,l’analisi costi-benefici ha confermato che” dietro il no Tav dei 5 Stelle “non c’era un motivo ideologico, ma un fondamento scientifico. Quest’opera non si tiene in piedi, non è profittevole“.

C’è la crisi?

E la crepa si mostra chiara in apertura di conferenza stampa, quando Di Maio si è detto “piuttosto interdetto” dal “fatto che non noi, ma la Lega ieri abbia messo in discussione il governo legandolo al tema Tav“. Ma tutti i tentativi di mantenere i toni dell divergenze entro i ranghi della discussione, qualcuno parla apertamente di crisi, come Stefano Buffagni.
Il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha infatti dichiarato: “Credo che non ci sia da aprire una crisi, una crisi è già aperta. C’è un momento di crisi. Ne abbiamo letti tanti sui giornali, invece stavolta una difficoltà c’è”.

“Salvini sta facendo la sua scelta”

E se nel corso della giornata Buffagni ha mitigato le parole usate, il concetto rimane lo stesso: “Salvini ha fatto questa dichiarazione: se si mette in discussione il contratto di governo, è Salvini che sta mettendo in discussione il contratto di governo. E’ evidente che il problema esiste, è Salvini che sta facendo la sua scelta”.

“E’ buon senso”

Un Matteo Salvini che è corso ai ripari provando a rassicurare gli animi: “Nessuna crisi di governo e nessuna nostalgia del passato, lavoriamo per unire e per dare lavoro, sviluppo e futuro all’Italia. Col buonsenso si risolve tutto”. A cui ha fatto eco Luigi Di Maio ma sottolineando ancora una volta le priorità Cinquestelle: “Il governo e la sua tenuta sono una cosa seria, stiamo parlando del Paese. Io voglio solo che si rispetti il contratto e non si faccia cadere il governo, questo è buon senso”.