Caso rimborsopoli nel M5S, la deputata Sarti si autosospende

Giulia Sarti, deputata del Movimento 5 Stelle e vicina al Vicepremier Luigi Di Maio, esce definitamente dalle scene della politica. "Annuncio le mie dimissioni".

Giulia Sarti
Giulia Sarti

Giulia Sarti, deputata del Movimento 5 Stelle e vicina al Vicepremier Luigi Di Maio, esce definitamente dalle scene della politica. “Annuncio le mie dimissioni da presidente della Commissione Giustizia della Camera e, a tutela del M5S, mi autosospendo”.

La decisione arriva dopo la richiesta della procura di Rimini di archiviare la querela presentata dalla stessa Sarti nei confronti dell’ex fidanzato Andrea Tibusche Bogdan per appropriazione indebita.

L’ex della Sarti

Questa circostanza, dopo le dovute verifiche, si è rivelata per i magistrati non vera. L’ex fidanzato della Sarti, infatti, ha spiegato e documentato le sue attività. La vicenda è cominciata in seguito a una inchiesta delle Iene. Il nome di Sarti spunta da un elenco di deputati M5s che da eletti non avevano restituito gli stipendi al fondo. Sette i bonifici partiti dal conto della Sarti, destinati a quello del Mef, che però risultavano annullati.

Il gioco ha anche coinvolto altri deputati dei 5 stelle. Alcuni non sono stati candidati e altri invece sono stati eletti ma iscritti nel gruppo misto proprio a seguito dello scandalo.

Imbarazzo nel M5S

La vicenda ha messo molto in imbarazzo il Movimento 5 Stelle. Già da alcuni giorni circolava la notizia dell’indiscrezione dell’archiviazione. Insomma, la responsabilità dell’annullamento dei bonifici sarebbe solo e unicamente a carico della deputata da qui l’iniziativa delle dimissioni e dell’autosospensione.