Caso Diciotti, M5S manda in tilt la piattaforma Rousseau: voto rinviato con tanto di polemiche

Previsto per oggi il voto sulla piattaforma Cinquestelle Rousseau per decidere sulla sorte di Salvini. La polemica della senatrice Fattori.

Sondaggi politici elettorali di La7
Sondaggi politici elettorali di La7

Rousseau down. Sono troppe le persone connesse sulla piattaforma grillina per il voto sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, per il caso Diciotti. Troppi gli accessi al sito Cinquestelle, che hanno costretto i vertici del Movimento a posticipare di un’ora la votazione, prevista inizialmente per le 10, e iniziata dopo sessanta minuti. Rinviata anche la riunione del gruppo, prevista stasera prima della congiunta. L’assemblea deputati-senatori ad ogni modo è confermata.

Lo spostamento del voto

Così, questa mattina ben prima delle 10, nei vertici rimbalzava nervosismo per i timori legati alla ‘performance’ di Rousseau. “La votazione è attiva su Rousseau nella giornata di oggi, lunedì 18 febbraio, dalle 11.00 alle 21,30”, si legge in un post del blog delle Stelle, appena aggiornato. Precedentemente il voto era previsto dalle ore 10 alle 19.

I cambiamenti nella formula

Cambia inoltre la formula utilizzata sulla piattaforma Rousseau per lasciare agli iscritti M5S la decisione sul voto della giunta sulle immunità per il caso Diciotti. Si voterà “sì” per negare l’autorizzazione a procedere. “No” invece per aprire la strada al processo per il responsabile del Viminale.

Nel quesito tuttavia, rispetto al formula che è stata utilizzata ieri, è stato aggiunto il seguente inciso “è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato” in caso di risposta affermativa e “non è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato” in caso di risposta negativa. La modifica, a quanto si apprende, è stata apportata in seguito alle frizioni che ieri hanno accompagnato il post in cui veniva annunciato il voto sul caso Diciotti.

Smentita sulle dichiarazioni di Giuseppe Conte

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha espresso diverse perplessità secondo quanto dichiarato dall’AdnKronos. «Nessuna interferenza, mai espressa posizione sul voto». Palazzo Chigi, intanto, smentisce la notizia circolata nel tardo pomeriggio.

Attacco della senatrice Fattori (M5S)

La senatrice del Movimento Cinque Stelle Elena Fattori punta il dito contro la piattaforma Rousseau. «L’associazione Rousseau usufruisce di 90.000 euro di soldi “pubblici”, versati dai parlamentari dai loro stipendi, dal mese di marzo 2018. Quindi ha ottenuto circa un milione di euro per implementare la piattaforma».

«Ad oggi non è dato di avere né una fattura o una ricevuta del versamento né un rendiconto puntuale di come sono stati impiegati questi soldi. Almeno dovrebbe funzionare come un orologio svizzero. Non riesco neanche a connettermi».

«Tutti i mesi verso 300 euro e chiedo gentilmente, internamente, una fattura e il rendiconto. Mai ottenuto risposta. Quindi astenersi dal dire i panni sporchi si lavano in casa – conclude la senatrice – o questi discorsi fateli internamente perché non funziona».