Alitalia, Di Maio: «Ministero Economia e FS Italiane anche oltre il 50%»

Dopo il dietrofront con Air France, giunge l'interesse del duo guidato da Delta e Easyjet. Dossier al vaglio di Fs Italiane per acquisire Alitalia.

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Il futuro di Alitalia è ancora in bilico

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze insieme a FS Italiane potrebbero superare il 50% del capitale della nuova Alitalia. Secondo alcune fonti presenti all’incontro questi sarebbero i futuri scenari. Tutto questo, però, non escluderebbe partecipazioni di eventuali società pubbliche e private. La quota del MEF potrebbe superare anche il 15%.

La partecipazione del Ministero dell’Economia è garanzia affinché si tutelino i lavoratori oltre ai vari livelli occupazionali. Ecco le parole di Di Maio. «Esprimo grande soddisfazione – dichiara – perché Alitalia è vista ancora oggi come grande potenzialità da realtà come Delta e Easyjet».

Cosa è accaduto

Dopo lo scontro tra Alitalia e Air France cresce l’attesa per la scelta del prossimo partner. Stando alle informazioni raccolte, a seguito del passo indietro sull’asse AirFrance-Klm, il dossier sarebbe al vaglio del consiglio di amministrazione del gruppo FS Italiane. È in corso una riunione del Consiglio di amministrazione di Fs sul dossier.

Il futuro di Alitalia: cosa si intravede all’orizzonte

La scelta potrebbe cadere sul duo Delta-Easyjet. A tal proposito è proprio Easyjet a non aver rilasciato una dichiarazione al di fuori del più classico
«no comment». La compagnia britannica aveva presentato, il 31 ottobre 2018, la manifestazione di interesse nel tentativo di dare vita a una modalità «ristrutturata».

Incontro a Palazzo Chigi

A Palazzo Chigi, nel pomeriggio di ieri, vi è stato un vertice alla presenza di Giuseppe Conte, del Vicepresidente Luigi Di Maio e del Ministro dell’Economia Giovanni Tria. Il Governo ha dato disponibilità per la costituzione della nuova Alitalia «a condizione della sostenibilità del piano industriale – secondo una nota di Palazzo Chigi – e in conformità con la normativa europea».