Crisi Italia Francia, Salvini prova a mediare

La crisi diplomatica tra Italia e Francia non accenna a smorzarsi, nonostante i tentativi di dialogo di Matteo Salvini che hanno avuto anzi l'effetto opposto. A complicare i rapporti, caso Sea Watch e Alitalia.

Matteo Salvini
Matteo Salvini cerca di ricucire lo strappo con la Francia

Dopo la brillante performance politica di Luigi Di Maio, che prima incontra i Gilet Gialli facendo infuriare il governo francese, e poi cita su Le Monde la “millenaria democrazia francese”, a rimettere in sesto le cose ci ha provato l’alleato di governo Matteo Salvini.

L’effetto paradosso della proposta

Che però sembra non aver avuto risultati migliori, e anzi, pare aver provocato l’effetto paradosso. Matteo Salvini aveva infatti proposto per appianare la crisi diplomatica una discussione a due sui “dossier aperti” fra i rispettivi Paesi tra Salvini stesso e il suo omologo francese Christophe Castaner. Che però non ha gradito. Anzi. Sulla proposta è stato chiaro: “Non mi si può convocare. Non mi si convoca. Ieri ero con Matteo Salvini in un’istanza europea, abbiamo avuto uno scambio anche sulla questione migratoria. Il dialogo fra noi è costante. Bisogna che sia rispettoso”. “Anche io sono pronto ad accoglierlo”, ha poi aggiunto, sottolineando tuttavia che le missioni diplomatiche vanno fatte “in maniera ufficiale”. Un messaggio chiaro, insomma, che di fatto mantiene le temperature dei governi sotto lo zero.
Ovviamente, io non voglio né posso convocare nessuno“, è corso ai ripari Salvini, che si è detto “lieto di ospitare in Italia, il prima possibile, il mio collega francese per discutere e risolvere i problemi”.

I casi Sea Watch e Alitalia

Ma i rapporti sembrano ben lontani dall’essere meno tesi. Solo nella giornata di venerdì sono arrivati a complicare le cose i casi della Sea Watch e dell’Alitalia- Air France.

Botta e risposta sui migranti

Il Viminale aveva annunciato il dietrofront francese sulla questione migranti in mattinata: “Parigi ha fatto sapere al Viminale che dei migranti della Sea Watch ‘prenderemo solo persone che hanno bisogno di protezione e non migranti economici'”, riferendosi al caso delle 47 persone, a bordo della Sea Watch. Dichiarazioni che però erano state prontamente smentite dall’Eliseo: “L’impegno della Francia sulla Sea Watch è mantenuto”. Dura la risposta del Viminale: “Prendiamo atto che la Francia vuole ancora approfondire le posizioni dei 9 immigrati assegnati a Parigi e che attualmente sono a Messina”, e ancora: ” Si segnala però che i partner europei non possono escludere i migranti economici dalla ridistribuzione perché rappresentano la stragrande maggioranza di chi arriva in Europa”.

A rischio la partecipazione di Air France

Incognita, invece, sui destini di Alitalia. Air France avrebbe infatti deciso di sfilarsi dalla partita per il salvataggio della compagnia italiana: una decisione “dovuta a motivi politico-istituzionali“, come riferito al Sole 24 Ore da “fonti autorevoli” alla luce delle tensioni con l’Italia. La mossa, se confermata, complicherebbe la ricerca di un partner industriale per Fs nell’operazione che punta al rilancio della compagnia aerea. Che, si ricorda, continua a bruciare la cassa del prestito ponte da 900 milioni.
“Le informazioni su Air France che avevo sono precedenti a questa vicenda”, il commento al caso del ministro Luigi Di Maio che, spiega, sta “seguendo il dossier Alitalia da diversi mesi” e che assicura: “L’entusiasmo di Air France non si è raffreddato adesso“.